ROMA – Clima teso all’interno del Movimento 5 Stelle: al centro delle roventi polemiche che continuano ad animare il dibattito c’è la gestione dell’emergenza covid, con il green pass e le dure restrizioni, e il ruolo del movimento nel Governo.
Sotto “accusa”, in particolare, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.
“Non posso accettare che la linea del M5S la decida il governo. Oggi dobbiamo fare una valutazione su cosa vuole fare da adesso in poi il Movimento 5 Stelle”, ha tuonato la deputata 5 Stelle Patrizia Terzoni durante l’assemblea congiunta dei parlamentari grillini sul tema green pass. “Il M5S deve iniziare ad avere una linea politica chiara. Fuori dal palazzo dicono che siamo diventati gli zerbini del Pd e di Speranza. Perché Sileri va in tv a difendere la linea di Speranza? Ci vada Speranza a difenderla”, rimarca Terzoni.
“Il 25 gennaio Sileri ha fatto una affermazione terribile: ‘per tutelare gli italiani renderemo ai non vaccinati la vita difficile’. Non mi riconosco in queste affermazioni, disconosco tante dichiarazioni fatte da Sileri”, lo sfogo del senatore M5S Pietro Lorefice.
Critiche alle quali Sileri ha replicato: “”Io in tv per difendere la linea di Speranza? La linea non è quella di Speranza ma quello del governo, e c’è una cabina di regia che decide i passi di volta in volta”. E ancora in risposta a Lorefice: “ha qualche problema nella comprensione di quello che ho detto, o forse non ha visto il video. Non è carino mettermi in bocca queste parole, mi sembra una
cosa discutibile. Non ho mai attaccato i non vaccinati, semmai i complottisti, quelli che minacciano di morte, quelli che pensano venga messo un microchip, quelli che mandano i proiettili alla collega immunologa…”.
E infine lo sfogo: “Prima di parlare e di giocare sui numeri, attenzione. Perché ci sono persone titolate a farlo, alle quali noi ci rivolgiamo. Non credo che siamo migliori dell’Oms. Nel momento in cui pensiamo di essere migliori degli altri, facciamo una ca…”.
Nel dibattito è poi intervenuto Giuseppe Conte: “La prospettiva è quella, rispetto ai numeri che ci portano a ritenere che le situazione stia tornando progressivamente sotto controllo, di una rivisitazione di alcune regole, graduale, cum grano salis, senza distruggere quanto fatto, di allentamento progressivo delle misure di protezione”.
“Non invidio a Paolo Sileri il ruolo istituzionale che ha e che lo porta a subire qualche malumore. È una cosa che riguarda anche i portavoce del M5s che rispondono alle sollecitazioni dei territori”, ha aggiunto il leader M5s.
“Qualcuno mi ha sollecitato citando i diritti costituzionali. Noi l’abbiamo fatto dall’inizio” perché “devi mettere in discussione anche i diritti costituzionali quando devi fermare il virus”, ha aggiunto. “Si tratta sempre di creare un bilanciamento fra interessi, valori e diritti. In Italia abbiamo il diritto alla circolazione, all’istruzione, al lavoro. Non c’è un diritto che prevale sugli altri, ma bisogna operare un bilanciamento degli interessi in gioco. Non troveremo mai nessuno che può dare priorità a un diritto rispetto agli altri. Per quanto riguarda la sanità abbiamo un altro problema
da portare avanti e su cui concentrare la nostra forza politica: 20 milioni di esami diagnostici accantonati, un milione d’interventi accantonati, dobbiamo investire risorse per recuperare questi interventi. Le altre malattie sono state un po’ trascurate e dobbiamo permettere al sistema sanitario di operare correttamente”, ha sottolineato Conte.






