L’AQUILA – “Ormai la minoranza in Consiglio regionale ci ha abituato alla strumentalizzazione di frasi decontestualizzate, utilizzate solo per fare un po’ di rumore nel nulla che hanno prodotto finora. E lo stesso è avvenuto con la mia affermazione sull’uscita dal commissariamento della sanità”.

Lo puntualizza l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, rispondendo alle critiche sulle sue parole, per l’esponente leghista fraintese, durante la seduta di commissione di ieri.

Le parole dell’assessore Verí che definisce un errore essere usciti dal commissariamento ci lasciano basiti”, aveva affermato il capogruppo del Pd Silvio Paolucci, ex assessore alla Sanità.
Le assunzioni sono state rese possibili dall’uscita dal commissariamento, la possibilità di essere autonomi é resa possibile dall’uscita. Peccato che il Governo Marsilio ha sprecato questa occasione producendo debiti e nessuna programmazione e tanta migrazione in più di pazienti abruzzesi fuori regione. La verità è che questo governo regionale non é stato all’altezza di gestire il post Commissariamento”.

Non si fa attendere la secca replica di Verì:  “Confermo di aver pronunciato quelle parole, peccato che nessuno dei rappresentanti dell’opposizione abbia riferito la frase completa, cioè che è stato un errore uscire dal commissariamento nel 2016 con la modalità utilizzata dal precedente governo regionale di centrosinistra, che ha corretto i conti ricorrendo esclusivamente al blocco delle assunzioni e utilizzando come copertura dei debiti i fondi destinati all’assistenza territoriale e alla prevenzione”.

“Forse avrebbero potuto aspettare qualche mese in più e non lasciare la sanità regionale depauperata di servizi e personale, i principali pilastri del sistema, che adesso noi stiamo faticosamente cercando di ricostruire dalle macerie che abbiamo trovato”, rimarca Verì.