L’AQUILA – Sono 179, di età compresa tra 1 e 94 anni, i nuovi casi positivi al Covid registrati in Abruzzo nelle ultime 24 ore su 2.389 tamponi molecolari e 7.290 test antigenici, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 93.456. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.84%.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi, di età compresa tra 59 e 83 anni: uno in provincia di Teramo e due in provincia dell’Aquila e sale a 2.620. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 83.824 dimessi/guariti (+146 rispetto a ieri).
132 pazienti (invariato rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 17 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 6863 (+30 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Il tasso di occupazione dei posti letto è al 9% per le terapie intensive e al 10% per l’area non critica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 10 e del 15%. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sale ancora e arriva a 195 (soglia limite 50).
Del totale dei casi positivi, 23.364 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+70 rispetto a ieri), 23.714 in provincia di Chieti (+8), 22.039 in provincia di Pescara (+16), 23.447 in provincia di Teramo (+83), 743 fuori regione (+2) e 149 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Analizzando l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, a livello territoriale i numeri più alti continuano ad essere quelli del Teramano: il parametro è a 232. Segue, con 188, il Pescarese, in rapido peggioramento. Poi ci sono l’Aquilano, 182, che pure peggiora rapidamente, e il Chietino, con 176.
Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 7.012 (+30 rispetto a ieri); nel totale sono ricompresi anche 1415 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.
Intanto, dopo il primo caso accertato di Omicron emerso nei giorni scorsi, si lavora sul sequenziamento di altri campioni: sono almeno una dozzina, infatti, i tamponi considerati sospetti e su cui sono in corso le attività di tipizzazione da parte del Laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’università ‘d’Annunzio’ di Chieti, una delle due strutture, insieme all’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e
del Molise di Teramo, che si occupano del sequenziamento.






