TRIESTE – Scontri tra la polizia e i manifestanti No Green pass a Trieste dove, secondo la Questura, sono 8mila le persone scese in piazza.

Per la città si tratta di un numero molto alto, il secondo degli ultimi dieci anni dopo una delle ultime manifestazioni dei No Green pass, quando hanno sfilato in centro circa 15mila persone. Si tratta oggi del settimo corteo a Trieste contro il Green pass.

Lo schieramento di polizia e carabinieri è andato progressivamente avanzando allontanando i manifestanti dai pressi di piazza Unità d’Italia, inizialmente con la forza. I contestatari dopo un primo confronto in cui le forze dell’ordine hanno usato i manganelli e gli scudi per farsi largo, sono poi arretrati fin quasi in piazza della Borsa, distante un centinaio di metri.

Poco prima dell’azione, un gruppo di forze dell’ordine si era staccato e si era posizionato alle spalle dei manifestanti.

Per sbarrare l’accesso a piazza Unità, vietata alle manifestazioni, è stata issata una rete metallica, mentre la questura ha fatto sapere in una nota che se non verranno rispettate le prescrizioni non è escluso l’arresto.

“Il corteo organizzato dal Coordinamento No green pass Trieste che si terrà oggi pomeriggio nel centro cittadino dovrà svolgersi in osservanza delle prescrizioni emesse dal Questore di Trieste, in attuazione delle determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica – si legge nella nota – Il provvedimento, adottato ai sensi dell’art. 18 del TULPS, prevede che la manifestazione debba tenersi dalle 15.00 alle 18.00 secondo il seguente itinerario: Piazza della Libertà, Corso Cavour, Riva 3 Novembre, via Mazzini, Piazza Goldoni, via G. Carducci, Piazza Oberdan, Piazza Dalmazia, via Ghega, Piazza della Libertà. Inoltre, in attuazione dell’ordinanza del sindaco di Trieste emessa in data odierna, agli organizzatori della manifestazione è stato prescritto di adottare le opportune misure finalizzate a garantire il rispetto del distanziamento interpersonale e l’uso della mascherina dei partecipanti, attraverso la presenza di specifico personale addetto al controllo. Nel caso in cui non siano rispettate tutte le prescrizioni dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, verranno valutate le singole posizioni degli organizzatori e dei manifestanti in relazione alla previsione dell’art. 18 comma 5 del Tulps (”I contravventori al divieto o alla prescrizione dell’Autorità sono puniti con l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da euro 206 a euro 413. Non è punibile chi, prima dell’ingiunzione dell’Autorità o per obbedire ad essa, si ritira dalla riunione)”.