L’AQUILA – “Questo riconoscimento l’ho ricevuto a nome della Polizia di Stato, con grande emozione, lo reputo di straordinaria importanza, come di straordinaria importanza, per la la sua particolari, è la città dell’Aquila per noi, città simbolo, nel post-terremoto, di operosità e rinascita”.
Sono le parole del capo della Polizia Lamberto Giannini, che ha oggi ritirato a L’Aquila, nell’auditorium del Parco la pergamena della cittadinanza onoraria, conferita dal consiglio comunale.
Presenti il questore Gennaro Capoluongo, che andrà a dirigere la questura di Messina e ha oggi salutato la città, il prefetto Cinzia Torraco, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, il sindaco Pierluigi Biondi, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Tozza, il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, la dirigente scolastica Gabriella Liberatore, il presidente del Consiglio comunale Roberto Tinari nonché autorità civili, militari e religiose.
Giannini prima della cerimonia si è recato nella scuola Mariele Ventre, ad incontrare alunni e corpo docente, e ricevendo la prima copia del libro “Uno scatto in blu”.
Nel suo intervento Giannini ha ricordato la notte del 6 aprile 2009.
“Ricordo quella notte terribile ero dirigente della Digos di Roma. Dovevamo avviare da lì a poco un operazione importante, che avrebbe richiesto l’utilizzo di centinaia di uomini. Siamo stati svegliati da quella scossa, sono cominciate ad arrivate le telefonate. Ho sentito il questore Alberto Caruso e abbiamo l’operazione e i nostri uomini sono subito partiti per l’Aquila. È stata una emergenza dove si è unita tristezza e speranza, e tutto hanno dato il meglio di sé, forse perché gli italiani nelle difficoltà sono capaci di trovare forze incredibili. La consegna di questo attestato è la prova che quei giorni sono ancora vivi nella memoria di tutti noi”.
Ha poi commentato la visita alla scuole Marilene Ventre: “I ragazzi che ho incontrato avranno sempre al fianco un alleato importante nella Polizia di Stato perché, insieme alla famiglia e alla scuola, le forze dell’ordine possono dare un contributo importante per i nostri giovani. Il nuovo questore sarà sicuramente all’altezza, L’Aquila è una realtà e una città importante che ha sempre espresso ottimi questori. A breve faremo sapere perché la nomina merita una riflessione, data l’importanza del capoluogo di regione”.
Si è poi soffermato sui fronti caldi del contrasto alla criminalità, nello scenario post pandemia.
“È evidente che ci dovrà essere la massima vigilanza per contrastare le infiltrazioni di natura criminale per quello che riguarda i grandi finanziamenti per la ripartenza e la ripresa”. Cosi il capo della Polizia, Lamberto Giannini, a L’Aquila per ricevere la cittadinanza onoraria, parlando dei nuovi ambiti di azione alla luce dell’emergenza post covid. “È evidente anche che bisognerà continuare con i controlli sul territorio per evitare comportamenti e condotte che possano creare problemi”, ha detto Giannini.
Per quanto riguarda i recenti fenomeni di bullismo, e l’operazione che ha sgominato un organizzazione di estrema destra con affiliati anche nell’aquilano ha aggiunto: “Occorre vicinanza ai ragazzi che devono prendere consapevolezza di quello che accade e della gravità per far sì che si rivolgano alla Polizia come a persone che possono dare un aiuto concreto. Abbiamo la massima attenzione sui fenomeni di bullismo che avvengono sul territorio e sul web. Sul fenomeno dei gruppi di estrema destra monitoriamo attentamente il web, ma va detto che determinati fenomeni fanno tanto notizia proprio perché non sono così frequenti. Comunque, la vigilanza resta altissima”.
Capoluongo ha colto l’occasione per salutare la città, preparandosi a dirigere la questura di Messina.
“Dal primo momento che sono arrivato a L’Aquila, ho posto la priorità dell’aperta alla gente, al rispondere alle loro aspettative. Ho visto mutamento positivo nei nostri agenti, predisposti al dialogo constante con la società e ai cambiamenti. La sicurezza è un bene e un diritto primario, abbiamo fatto il massimo per guarantirlo. Andrò a Messina e sono onrato di farlo, voglio oggi salutare quella che stata una squadra straordinaria, riconoscente con tutti gli attori istituzionali e sociali per la una condivisione di intenti, per la grande capacità di dialogo, focalizzata a risolvere i problemi e non per crearli”.
Nel suo intervento il sindaco Pierluigi Biondi si è detto “riconoscente all’assise municipale che ha deciso per questo riconoscimento. La nostra città che vive dinamiche particolari, è una città che ha deciso di non fermarsi, neanche sotto la pandemia il ruolo della Polizia di Stato è stata ed è fondamentale. Nelle classifiche del Sole 24ore siamo al quinto posto in Italia per sicurezza: il merito è anche e soprattutto delle forze dell’ordine e della Polizia”.
Il presidente Marsilio, dopo aver ricordato che il riconoscimento cade a pochi giorni dalla Giornata della Legalità in cui sono stati ricordati coloro che, per difendere lo Stato e i suoi valori, si sono spinti fino all’estremo sacrificio della vita, ha detto che “la Polizia, quale garante della legalità, è chiamata ad essere interprete attento del disagio e dello smarrimento che i nostri concittadini stanno vivendo in questo particolare periodo emergenziale, offrendo loro il consueto servizio in silenzio, con umanità, sempre pronti a proteggerli e sostenerli”.
Il presidente ha poi ricordato come “le donne e gli uomini della Polizia di Stato non si siano distinti solo per l’encomiabile attività di soccorso pubblico svolto in occasione dei diversi tragici eventi che hanno attraversato la storia recente della regione, ma siano riusciti a garantire e tutelare il bene primario dell’ordine pubblico, inteso come civile e pacifica convivenza tra i cittadini”.
LA DIRETTA






