PESCARA – “Il centrodestra di Pescara, sempre più estremista, ha già dimenticato frettolosamente le celebrazioni del 25 aprile: il Consiglio Comunale ha infatti appena bocciato la proposta di concedere gli spazi e i beni pubblici della città solo a chi si impegna a sottoscrivere un atto di condivisione dei valori della Costituzione e di rifiuto della violenza. Una assurdità che non fa bene alla città democratica che solo poche ore fa ha celebrato i pescaresi che si sono battuti per riconquistare la libertà. Quello di oggi è un atto estremista che offende la memoria”.

Lo affermano i consiglieri comunali del centrosinistra Giovanni Di Iacovo, Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, dopo la bocciatura della mozione illustrata a nome di tutta la coalizione di centrosinistra dal consigliere Di Iacovo. La mozione impegnava il Sindaco e la Giunta a concedere spazi pubblici solo ad associazioni che avrebbero sottoscritto una dichiarazione di “rispetto dei principi della Costituzione della Repubblica italiana, di non professare e non fare propaganda di ideologie nazifasciste e xenofobe in contrasto con la Costituzione, di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, di non compiere manifestazioni esteriori di carattere fascista e/o nazista, anche attraverso l’uso di simbologie o gestualità a essi chiaramente riferiti”.

“E’ inutile porre corone di alloro e poi bocciare una proposta di questo tipo che moltissimi Comuni stanno adottando” spiegano i consiglieri comunali, “ci chiediamo quale messaggio il centrodestra voglia lanciare con questo voto in Consiglio Comunale: un benvenuto a chi non rispetta la Costituzione, a chi propaganda ideologie contrarie ai valori repubblicani, a chi vuole compiere manifestazioni di carattere nazifascista? Noi non lo accettiamo. Pescara è una città democratica che non si merita questi atteggiamenti. Approvare questa proposta sarebbe stato la conseguenza naturale di chi vuole difendere la Costituzione”.