L’AQUILA – Ripristinare a brevissimo le intese con altre Regioni, a cominciare da Abruzzo e Toscana, per permettere il conferimento dei rifiuti visto che la discarica di Roccasecca nel Lazio, sta giungendo al termine la capacità ricettiva del quarto invaso, con pesanti ripercussioni sulla raccolta e lo smaltimento soprattutto nella Capitale.
È l’esito della lunga riunione che si è svolta ieri tra rappresentanti di Regione Lazio, Campidoglio, Prefettura di Roma e Arpa Lazio.
Il conferimento dei rifiuti laziali in Abruzzo in questi anni ha provocato forti scontri politici.
Per sottoscrivere questi accordi serve che Ama formalizzi le quantità dei rifiuti da conferire fuori Regione e proceda con l’individuazione degli operatori privati e la conseguente stipula dei contratti. Tradotto: se non manda la spazzatura fuori, Roma affoga.
Il Comune di Roma del sindaco pentastellato Virginia Raggi ha escluso la possibilità che l’impianto Ama di Rocca Cencia possa aumentare la propria capacità di trattamento, così come l’ampliamento dell’area di trasferenza dei rifiuti.
I tecnici comunali hanno annunciato che gli uffici esprimeranno parere negativo nella Conferenza dei servizi per il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale richiesta dall’azienda Ama per il Tmb, poiché l’impianto è destinato alla chiusura nei prossimi mesi.
Il Campidoglio ha respinto tutte le richieste che l’amministratore unico di Ama ha rivolto negli ultimi giorni alla direzione regionale competente. Insomma no agli impianti mentre anche la raccolta differenziata ristagna. Tanto ci sono le discariche abruzzesi e toscane.





