L’AQUILA – Arriverà oggi alle ore 15 in consiglio regionale la legge di Stabilità 2021 e al bilancio di previsione 2021-2023, che andrà approvato, in base al cronoprogramma stabilito dal presidente Lorenzo Sospiri entro le ore 22 del 30 dicembre. Ultimo deciso passaggio prima dell’approdo in aila l’ultima riunione della prima commissione Bilancio, per il parere conclusivo, atteso entro le 13.
Sono però già scintille tra opposizioni di centrosinistra, che ha tenuto questa mattina una conferenza stampa, e la maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, Fratelli d’Italia.
Bordate anche da Domenico Pettinari, del Movimento 5 stelle.
A difendere la manovra è invece il di Forza Italia Mauro Febbo, che rispondendo ad una nota del capogruppo Pd Silvio Paolucci, ha detto che “anziché chiedere al Governo giallorosso di impugnare le Leggi regionali, Paolucci ci aiutasse a farci rimborsare almeno i 68 milioni di euro che la Regione ha anticipato per le spese determinate dall’emergenza Covid”.
E ha evidenziato che “rispetto ai 108 milioni spesi ne abbiamo riavuti solo 40. Inoltre, dovrebbe aiutarci ad avere maggiori trasferimenti correnti da parte dello Stato su Irpef, Iva ecc. ma soprattutto su quello perequativo che è stato tagliato da Conte, Zingaretti e Di Maio di ben 32 milioni, passando da 2,864 miliardi a 2,832. Con queste risorse sicuramente avremmo la possibilità di dare concretezza alle sue richieste sul Bilancio e alle nostre che vorremo inserire. Noi, nonostante questi dati e i tagli che non dipendono dalla nostra volontà, non abbiamo aumentato alcuna tassa e/o imposta né l’indebitamento. Questi sono i fatti mentre le sue solo chiacchiere”.
A seguire la conferenza stampa dei gruppi di centrosinistra che ribadiscono: “Un bilancio con risorse ridotte per 50 milioni di euro con tagli alla romana in tutti i settori e tutti a carico degli abruzzesi. Un documento che si presenta illegittimo già prima di essere approvato e di cui abbiamo già da tempo denunciato i vizi essenziali; e il parere del Collegio dei revisori dei conti arrivato ieri non solo ci dà ragione, ma va ben oltre”.
Ma soprattutto “sono durissimi i rilievi che il Collegio dei revisori dei Conti ha fatto al Bilancio della Regione Abruzzo: mancato rispetto della normativa vigente, mancata corrispondenza del Fondo pluriennale in entrata del 2021 e quello del 2020, mancanza di previsione del Fondo pluriennale vincolato in spese per 2021-2023, mancata corrispondenza di quanto destinato alla copertura delle spese sanitarie, non coincidono con le entrate, per dirne alcune – sottolineano i consiglieri del Pd, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo Misto – Un bilancio per noi illegittimo, ma con gravi carenze anche secondo l’organo di controllo regionale, tanto che i revisori invitano l’Ente a rispettare le norme e i regolamenti finanziari. Un atto politicamente impresentabile per noi, a causa dei profondi tagli al sociale e che sicuramente è pronto ad aggiudicarsi l’ennesima impugnazione da parte del Governo, perché la maggioranza di centrodestra è stata nuovamente incapace di formulare un provvedimento con i numeri e le coperture a posto. Una situazione ai confini della realtà: non solo il documento è stato inviato tardi ai Revisori, perché la Lega ha preteso che il lavoro della Giunta venisse riscritto, ma è stato scritto in modo approssimativo e con gli stessi limiti che erano stati rilevati già in precedenti impugnative collezionate dal Governo regionale. Da qui possiamo solo dedurre che se sbagliare è umano, perseverare così ripetutamente è troppo anche per un disegno diabolico”.
A seguire i consiglieri hanno elencato tutte le voci soggette a tagli.
“Il sociale è il comparto più colpito, perché perde oltre 12,5 mln, cosa che incide sugli interventi per la disabilità, per i soggetti a rischio esclusione sociale e per gli anziani, ma anche con una netta riduzione della quota di compartecipazione alla spesa socio-sanitaria, quindi minore sostegno a chi ha bisogno. L’istruzione e diritto allo studio sono l’altro settore con tagli sensibili, circa 8 mln: parliamo soprattutto di Università, di trasferimenti alle ADSU, di borse di studio, ma anche di trasporto e assistenza scolastica agli studenti disabili, tutti questi campi subiranno svantaggi. Anche al trasporto pubblico locale mancheranno 8 milioni, con pesanti contraccolpi dopo le privatizzazioni e tagli di chilometri già operati nel recente passato. A rischio nel TPL anche il pagamento dei contratti in essere, visto che il pagamento completo dei contratti di servizio è subordinato allo scenario macroeconomico dell’economia abruzzese nel corso del prossimo esercizio. Una cosa che mai si era vista prima e che è stata censurata finanche dall’Organismo di controllo”.
E ancora: “Per l’Agricoltura, la mannaia prevede un taglio di oltre 2,3 mln di euro, tagli anche per la pesca, mentre per le politiche per il lavoro e la formazione professionale raggiunge i 2,4 mln. Protezione Civile: nemmeno tale sistema è stato risparmiato, con un taglio di oltre 750.000,00, nonostante l’emergenza pandemica che richiederebbe maggiori sforzi per fronteggiare adeguatamente la crisi in atto. Il mondo culturale, avrà tagli per circa 600.000 euro, con il fondo unico per la cultura ridotto e trasferimenti per importanti iniziative culturali che, dopo anni di segno più, vedono una contrazione di circa 10.000 come per il Premio Silone ed altre manifestazioni storiche abruzzesi. Gli altri 15 mln di tagli afferiscono a tutti gli altri settori, dai tagli allo sport per l’organizzazione di eventi di livello internazionale e nazionale al sostegno alle imprese, che ancora attendono le risorse promesse lo scorso aprile.
Infine la Sanità: “oltre alla mancanza di gestione dell’emergenza finita sulle cronache nazionali e alla carenza dei vaccini antinfluenzali chi governa non fa programmazione, tutti gli atti sono ancora firma della Giunta precedente, piano sanitario e rete ospedaliera 2019/21 ad inizio 2021 non esiste ancora. Durante i lavori hanno confermato risorse per circa 500 milioni per edilizia sanitaria procurati dal centrosinistra, 143 dei quali già trasferiti per cassa e fermi per totale incapacità della maggioranza di deciderne la programmazione. E così con risorse pronte aspettano inutilmente gli investimenti su L’Aquila, Avezzano, Teramo, Giulianova, Sulmona, Penne, Chieti, Lanciano e Vasto”.
“Cosa faremo? È già lunga la serie delle norme impugnate, se non sarà corretto in tempo, finirà impugnato anche il bilancio. Su questo lavorerà l’opposizione in queste ore, per correggere gli errori e per stanziare risorse che la Giunta non ha voluto stanziare a vantaggio di: famiglie, imprese, sociale, istruzione, cultura, agricoltura e trasporti”, concludono.
Pettinari parla invece di “un bilancio al buio, contenuto in un documento che abbiamo ricevuto senza l’indicazione dei capitoli e pieno di errori ed incongruenze, anche certificati dai Revisori dei conti”.
“Con forte rammarico si è tornati ad una gestione poco trasparente delle finanze regionali e non si comprende perché la maggioranza, che è certamente a conoscenza dei capitoli di bilancio, non si sia degnata di farli esaminare alle opposizioni – aggiunge Pettinari -. Questa mancanza è gravissima e di fatto impedisce ai consiglieri di sapere da dove partono e dove arrivano i fondi. Lavoriamo solo su macro aggregati non esaustivi. Si è violentata la democrazia!”.
Il vice presidente, inoltre, accusa la maggioranza “di non essere stata in grado di chiudere la sessione di bilancio prima di Natale, così come aveva promesso”. “I ritardi gravano anche sul pagamento dei contributi a fondo perduto promessi alle imprese a seguito delle chiusure legate all’emergenza Covid – spiega Pettinari – Il centrodestra aveva promesso che entro le festività natalizie sarebbero state finanziate 11mila istanze. Invece ho scoperto che su 46mila domande, le aziende che hanno ricevuto il bonifico sono 3613. Questo perché la ragioneria a un certo punto chiude e dal 15 dicembre le banche non accettano più i mandati di pagamento. Tutto slitterà quindi a metà del mese di gennaio. Sono state create solo false aspettative a danno dei cittadini abruzzesi che attendono questi fondi da sei mesi”.





