PESCARA – Tecnici, attori, danzatori, musicisti, coreografi e tutte le professionalità dello spettacolo manifestano a Pescara per protestare contro lo stop imposto dall’ultimo Dpcm e, più in generale, per chiedere una riforma complessiva finalizzata a costruire un sistema di regole e tutele.L’iniziativa, che si è svolta in piazza della Rinascita nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale, è stata promossa da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil.
Gli addetti ai lavori, sottolineano i sindacati, “non potranno vivere del loro lavoro per molti mesi ancora”.
“I teatri – aggiungono – non hanno una programmazione adeguata per il prossimo inverno e concerti ed eventi sono, con l’autunno, spariti dalla scena”. Le tre sigle chiedono di “individuare forme di sostegno certe e strutturate”, di “istituire un tavolo permanente tra sindacati, ministero della Cultura, ministero del Lavoro e associazioni di rappresentanza delle imprese” e di “riconoscere, ai fini previdenziali, tutto il periodo di emergenza Covid-19 che ha determinato il collasso dell’intero settore dello spettacolo”. Chiesti, inoltre, “interventi per sostenere i lavoratori delle fondazioni lirico sinfoniche”.






