L’AQUILA – “Una gestione scandalosa, non ci sentiamo al sicuro e non vogliamo perdere un anno accademico per via delle scelte fatte dai vari dipartimenti”.

La denuncia arriva da un gruppo di studenti dell’Università degli studi dell’Aquila che, in relazione all’emergenza Coronavirus, che proprio in questi giorni ha fatto registrare un aumento dei casi nel Capoluogo di regione, chiedono all’Ateneo maggiore sicurezza, rendendo accessibile la didattica a distanza anche “a tutti coloro che hanno legittimi impedimenti alla mobilità”.

Una situazione di incertezza, come lamentato dagli studenti, che ha creato e continua a creare numerosi disagi, soprattutto ai pendolari “che devono affrontare il problema dei posti sui mezzi pubblici, oppure degli studenti che convivono con soggetti fragili”.

“Il 10 luglio scorso – spiegano -, il senato accademico dell’università aveva deliberato che le lezioni sarebbero riprese in modalità mista, ovvero in parte in presenza, con accesso nelle aule tramite prenotazione su app dedicata, ed in parte online, cercando di garantire a tutti la possibilità di seguire. Successivamente, verso la metà di settembre, i dipartimenti di ingegneria di Roio, ovvero il DIIIE e il DICEAA, iniziano a comunicare che tutti i corsi di laurea si sarebbero svolti totalmente in presenza, differentemente da quanto deliberato dal senato accademico, facendo accedere alla didattica a distanza solo esclusivamente i soggetti fragili che potevano dimostrarlo tramite certificato”.

In risposta alle scelte fatte da diversi dipartimenti, l’Unione degli universitari dell’Aquila ha così pubblicato un documento per chiedere di garantire a tutti la possibilità di seguire le lezioni in totale sicurezza, criticando delle scelte fatte dall’università e la definizione di “studente fragile”, che rischia di non comprendere gli studenti pendolari e gli studenti che convivono con soggetti fragili.

“Con l’inizio delle lezioni si sollevano anche le lamentele sulla mancanza di coordinazione tra università e trasporti pubblici, di malfunzionamento dell’app UnivAQ – che avrebbe dovuto comunicare in maniera funzionale e precisa gli spostamenti all’interno dell’Ateneo – e la possibilità di prenotare i posti nelle aule; inoltre sono iniziate a girare delle foto che denunciavano la situazione sugli autobus diretti al polo di ingegneria di Roio”.

“Dopo quattro giorni di lezione – aggiungono gli studenti – sono stati accertati tre casi positivi all’interno dell’università e di conseguenza alcuni corsi di laurea sono stati sospesi e trasferiti interamente online”.

Per tutte queste ragioni gli studenti chiedono “maggiore sicurezza” al fine di evitare ulteriori disagi e per avere la certezza di poter concludere l’anno accademico senza ulteriori problemi.