L’AQUILA – Colpo di scena nell’inchiesta sugli affittuari spiati dal padrone di casa: si alleggerisce parzialmente la posizione di Giacomo Giacomantonio, il 57enne aquilano, già titolare di un avviato bar vicino allo stadio Fattori, accusato di aver piazzato telecamere nascoste per carpire l’intimità degli affittuari che vivevano negli appartamenti di un condominio di sua proprietà in via degli Acquaviva. Infatti la procura della Repubblica ha chiesto di archiviare diverse denunce.
Vittime studenti fuori sede, sportivi e allievi della Guardia di Finanza ma anche famiglie aquilane. Sono una cinquantina le persone che hanno presentato denuncia. Insomma una sorta di Grande Fratello non autorizzato da nessuno. E per i residenti venire a sapere di essere stati spiati fu uno choc anche per il fatto che avevano sempre avuto tutti un ottimo rapporto con il sospettato, sempre disponibile per le loro necessità. I reati contestati sono le inteferenze illecite nella vita privata e la diffusione illecita di immagini che sembra la contestazione più debole.
Una vicenda che, quando è venuta alla luce dopo le indagini della polizia, ha avuto un clamore mediatico enorme per la sua singolarità, e ha varcato di gran lunga i confini dell’Abruzzo attirando nel capoluogo di regione i reporter di tutte le principali reti televisive nazionali per quei fatti avvenuti fino a ottobre dello scorso anno.
I controlli hanno subito evidenziato la presenza di dispositivi di spionaggio, ovvero telecamere, presenti delle case, in particolare dei bagni.
Ora, pero, spunta una pur parziale richiesta di archiviazione da parte del pm Andrea Papalia che non riguarda tutte le posizioni ma che comunque ha destato apprensione tra le parti lese che in qualche modo vedono meno forte il castello delle accuse dopo che la richiesta arriva dalla stessa procura. Fermo restando che le parti lese possono benissimo opporsi entro 20 gi0rni.
Le parti offese sono assistite dagli avvocati Ubaldo Lopardi, Luca Ercole, Maria Leone, Deborah Di Pasquale, Carla Mannetti, Simona Giannangeli, Guido Pace, Fatima Cortesi, Maria Teresa Di Rocco.





