TERAMO – “Per dare una risposta al fabbisogno abitativo dei nostri studenti, realizzeremo entro il 2027 60.000 posti letto in Italia con la formula dell’housing sociale. Quello di Teramo è uno dei primi interventi presentati, con un numero di posti letto doppio rispetto alla media, sicuri e dotati di tutti i comfort, a prezzi calmierati, con spazi e servizi anche superiori a quelli previsti dal bando”.
Queste le parole di Manuela Manenti, commissaria straordinaria per gli alloggi universitari del Ministero dell’Università e della Ricerca, oggi a Teramo per il taglio del nastro della nuova residenza universitaria Housing Study Hub, in via Renato Balzarini.
Solo il primo degli appuntamenti di una giornata intensa e storica per l’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) di Teramo, che oggi ospita per la prima volta in Abruzzo, all’Hotel Sporting, il Consiglio nazionale dell’Andisu, l’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio, con circa 150 delegati, a cominciare dal segretario generale Gabriele Verza e dal vicepresidente vicario Simone Foglio, indicato tra i favoriti per la presidenza.
Seconda tappa del tour, la visita al cantiere della residenza universitaria di via Crucioli, destinata a diventare il principale polo studentesco della città, in zona centrale, con uno studentato interamente pubblico da 253 posti letto, pronto nel 2029. Mentre il prestigioso palazzo degli anni Trenta, già sede dell’ex rettorato e dell’ospedale, è pressoché pronto. Domani, giovedì 22 ottobre, l’Andisu si trasferirà invece all’Aquila per il convegno dal titolo “L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026”, in programma a Palazzo Benedetti Gaglioffi a partire dalle 11.
Al fianco della commissaria Manenti e dei vertici dell’Andisu, la presidente dell’Adsu di Teramo, Manuela Divisi, e la direttrice generale Renata Durante. Presenti per l’importante giornata il presidente della Regione Marco Marsilio, di Fdi, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, il dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca Alessio Pontillo, l’assessore regionale ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, di Fratelli d’Italia, il sindaco di Teramo, espressione del centrosinistra, Gianguido D’Alberto, i consiglieri regionali Paolo Gatti e Marilena Rossi, di Fratelli d’Italia, Emiliano Di Matteo, di Forza Italia, l’ex parlamentare Paolo Tancredi, di Noi Moderati, il prefetto Beatrice Agata Mariano e l’imprenditore Giampiero Ledda, che ha realizzato l’Housing Study Hub.
“Questo è il frutto di un intenso lavoro portato avanti in quasi due anni per dare una risposta alla carenza di alloggi per gli studenti universitari a Teramo – ha esordito Divisi -, che vive questo problema comune pressoché a tutte le città universitarie del Paese. Avremo ora 111 posti letto da subito e poi 253 entro due anni nello studentato di via Crucioli. Un risultato storico, una risposta concreta agli studenti per rendere più attrattiva l’Università di Teramo”.
Nel suo intervento il presidente Marsilio ha dichiarato: “Faccio i miei complimenti all’Adsu di Teramo e do il mio benvenuto all’Andisu. Questa è la strada giusta per dare le risposte che i nostri studenti attendono e alle quali hanno diritto. Se vogliamo raggiungere l’obiettivo di non perdere più popolazione, ma anzi di aumentarla, rendendo l’Abruzzo ancora più attrattivo, le università abruzzesi giocano un ruolo fondamentale e devono offrire i migliori servizi, senza dimenticare che abbiamo il rapporto più elevato in Italia tra studenti universitari e popolazione”.
Ha aggiunto la direttrice generale Durante: “È un’emozione inaugurare la prima residenza universitaria qui a Teramo e vedere i lavori a pieno ritmo per la casa dello studente in via Crucioli. Le residenze universitarie non vanno pensate come meri dormitori, ma come luoghi accoglienti e sicuri, dove vivere la quotidianità, studiare e socializzare, condividere idee, progetti e sogni, aperte alle città”.
L’Housing Study Hub è nato a seguito di un accordo tra l’Adsu di Teramo e la società Study Hub, a valere sul bando del Pnrr. L’imprenditore ha realizzato l’intervento a proprie spese e metterà ora a disposizione, per almeno 12 anni, 111 posti letto in 36 appartamenti, a tariffe considerate calmierate rispetto a quelle di mercato. A Teramo, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha calcolato canoni di 400 euro per una camera doppia e di 450 euro per una singola, cifre comprensive però di tutte le utenze, delle spese condominiali e della connessione Internet. Il 30% dei posti, pari a 34, sarà riservato agli studenti beneficiari delle borse di studio, che potranno usufruirne a 17o euro a posto letto.
Il sindaco di Teramo D’Alberto ha evidenziato che “questa è una risposta importante che va nella direzione giusta, nella direzione di consentire un potenziamento dei servizi in una città che vuole caratterizzarsi sempre di più come città universitaria e questo passa per la collaborazione non soltanto tra l’amministrazione comunale e l’università di studi di Teramo, ma con il coinvolgimento di tutti gli enti e le istituzioni che hanno competenze in materia, su tutte l’Adsu, che come missione ha proprio il garantire il diritto allo studio, nei termini che la Costituzione prevede, all’articolo 34, rimuovendo ogni barriera, ogni ostacolo che impedisca a tutti di poter accedere ai più alti gradi di studio”.
Intanto, in via Crucioli è pressoché pronto l’ex rettorato, tornato all’antico splendore dopo anni di abbandono e destinato ora a diventare il nuovo cuore pulsante dell’Università di Teramo. La struttura ospiterà sale studio, la mensa universitaria, una sala convegni, spazi di coworking, gli uffici della stessa Adsu e un ambulatorio dedicato agli studenti. Sono inoltre previsti affianco i nuovi impianti sportivi. Poi dietro il palazzo è in corso il cantiere per realizzare la casa dello studente da 253 posti.
Al termine della visita, il vicepresidente dell’Andisu, Simone Foglio, ha dichiarato: “È stata una bella giornata. Ho visto qui il dispiegarsi di una nuova stagione. Per i 47 enti per il diritto allo studio presenti in Italia è un grande piacere essere qui, ospiti di un’Adsu, quella di Teramo, così dinamica e produttiva. L’università è il luogo in cui deve crescere la nuova classe dirigente. Quello che si sta facendo a Teramo è il frutto di un lavoro di rete e di collaborazione tra enti e istituzioni: un modello per le politiche del diritto allo studio in Italia”.
A intervenire in via Crucioli anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri: “Questa era la sede della nobile facoltà di Giurisprudenza, che ho frequentato. Ho percorso quelle scale migliaia di volte. È un’emozione vedere questo meraviglioso palazzo tornato a nuova vita. Questo è il successo dello Stato, che come mai prima sta impegnando risorse a favore degli studenti e delle loro famiglie, che non dispongono di risorse adeguate per permettersi un alloggio”.
A seguire l’intervento del dirigente del Mur Alessio Pontillo che ha portato i saluti del ministro Anna Maria Bernini: “Sono stati anni di investimenti straordinari ed eccezionali, il massimo storico della Repubblica italiana, sia sul fronte delle residenze universitarie, con 800 milioni di euro sulla legge 338 e un ulteriore miliardo e 200 milioni sull’housing universitario, sia per quanto riguarda le borse di studio. Queste rappresentano lo strumento principale attraverso il quale gli studenti meritevoli, ma con minori possibilità economiche, possono studiare negli atenei del nostro territorio e aspirare a realizzare le proprie passioni e motivazioni, con un vantaggio personale, ma anche per la comunità, la società e il sistema produttivo. L’innovazione è fondamentale per competere a livello globale”.
Infine, Ledda ha consegnato in dono alcune opere realizzate dal collettivo Siamo Paesaggio, composto da Mario Lamberti e Marino Melarangelo. L’ex parlamentare Tancredi ha invece donato preziosi piatti in ceramica frutto delle centenaria arte di Castelli, di cui da giugno è sindaco. f.t.






