L’AQUILA – “Raggiunta un’intesa che prevede l’immediata ricollocazione di 25 lavoratori, ai quali si aggiungeranno ulteriori 12 dipendenti con l’avvio a regime delle attività. Per i restanti 9 lavoratori è stato individuato un percorso di esodo volontario incentivato, finalizzato a garantire una soluzione concordata e sostenibile. Un ulteriore elemento positivo è emerso dall’intervento del commissario Sergio Della Rocca, nominato dall’autorità giudiziaria, che ha evidenziato la possibilità di raggiungere un accordo con il Tecnopolo d’Abruzzo, soprattutto in relazione alle pendenze economiche pregresse, uno dei principali ostacoli alla definizione complessiva della vertenza. Il prossimo 20 ottobre, il commissario presenterà al Tribunale una relazione sugli esiti del confronto e sulle soluzioni individuate”.
Lo fa sapere, in una nota, Fabio Frullo, consigliere al Comune dell’Aquila con delega al lavoro, a margine del nuovo incontro istituzionale, che si è tenuto questa mattina presso la Regione Abruzzo, dedicato alla vertenza Aura-Stemin, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e della proprietà, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa capace di garantire la continuità occupazionale e favorire il rilancio delle attività produttive.
Frullo, che ha partecipato all’incontro in rappresentanza del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, esprime “un giudizio positivo sugli sviluppi della trattativa” che “ha consentito di registrare significativi passi avanti, attraverso l’individuazione di un punto di equilibrio tra le parti coinvolte”, richiamando tuttavia la necessità “di garantire una prospettiva concreta a tutti i lavoratori coinvolti”.
In merito al nuovo corso di Aura, la società con sede nel Tecnopolo d’Abruzzo, specializzata nel recupero di materiali ferrosi in crisi da anni., dopo il salvataggio a seguito della procedura del Tribunale dell’Aquila che ha assegnato la proprietà al colosso del settore Stemin Spa, del Gruppo Fecs, è stato costituito il sodalizio chiamato a gestire la nuova vita con la prossima, decisiva, fase della liquidazione dei creditori e poi del rilancio produttivo ed occupazionale. Il nuovo soggetto si chiama “Metal Master”, controllata come pacchetto di maggioranza da Stemin Spa, colosso nazionale ed europeo nel settore del recupero, trattamento e produzione di alluminio e di materiali metallici, e in quella di minoranza dal gruppo Circi dell’Aquila, come player locale abruzzese. Il capitale sociale è di 100.000 euro interamente versati all’atto della costituzione.
“Per noi la vertenza sarà definitivamente chiusa soltanto quando tutti i dipendenti attualmente interessati avranno una prospettiva occupazionale certa e dignitosa – sottolinea Frullo Oggi, tuttavia, registriamo un segnale positivo, frutto del confronto e del senso di responsabilità dimostrato dalle parti. Finalmente cominciamo a vedere una luce in fondo al tunnel, dopo mesi di incertezze e preoccupazioni per decine di famiglie aquilane. La salvaguardia dell’occupazione resta la nostra priorità. Non si tratta soltanto di tutelare singoli posti di lavoro, ma di difendere il patrimonio produttivo, professionale e sociale del nostro territorio. Ogni crisi aziendale che trova una soluzione rappresenta un risultato importante per l’intera comunità”.
Frullo evidenzia inoltre il valore della collaborazione istituzionale: “Desideriamo ringraziare la Regione Abruzzo per l’impegno profuso e per aver favorito un confronto costruttivo tra tutti i soggetti interessati. Il Comune dell’Aquila, dal canto suo, continuerà a mantenere aperto il dialogo con la proprietà, le organizzazioni sindacali, il Tecnopolo e tutte le istituzioni coinvolte, affinché gli impegni assunti possano tradursi rapidamente in risultati concreti. Il nostro obiettivo non è semplicemente chiudere una vertenza, ma restituire serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, assicurando al tempo stesso la continuità di un’attività produttiva importante per il territorio aquilano”.
“Il Comune dell’Aquila continuerà pertanto a seguire con attenzione i prossimi passaggi della procedura, nella convinzione che il percorso avviato possa condurre a una soluzione definitiva e condivisa della crisi occupazionale”, conclude.





