OCRE – Se il Comune non arriva, arriva il cittadino. Armato non di delibere, determine o ordini di servizio, ma più semplicemente di pazienza e degli attrezzi necessari, un residente ha deciso di rimboccarsi le maniche e ripulire da solo la fermata dell’autobus di via Giacomo Puccini, a Cavalletto d’Ocre, frazione del comune di Ocre (L’Aquila), di cui è sindaco Carlo Dante di Fdi.
La situazione era stata segnalata nelle scorse settimane ad AbruzzoWeb: erba alta, rovi e vegetazione avevano praticamente conquistato lo spazio destinato agli utenti del trasporto pubblico, già alle prese con un’altra assenza non proprio secondaria, quella di una pensilina sotto la quale ripararsi in caso di pioggia.
La richiesta dei residenti era tutt’altro che faraonica: una ripulita all’area e un minimo di attenzione per rendere la fermata più dignitosa e agevole.
Ma, evidentemente, tra la segnalazione e l’intervento pubblico deve essersi aperto qualche misterioso buco spazio-temporale.
Così, mentre si attendeva che qualcuno provvedesse, un residente ha scelto la soluzione più antica e immediata: fare da sé.
Ha preso gli strumenti necessari, si è messo al lavoro e ha tagliato erbacce e rovi, liberando l’area e restituendo alla fermata un aspetto quantomeno decoroso.
Niente squadre di operai, niente mezzi comunali, niente inaugurazioni con fascia tricolore. Solo un cittadino che, evidentemente stanco di aspettare insieme all’autobus anche l’intervento di chi avrebbe dovuto occuparsi della manutenzione, ha deciso di trasformarsi per qualche ora in giardiniere volontario.
Il risultato è che oggi la fermata è più pulita e accessibile. Resta, naturalmente, il problema della pensilina: per quella, con tutta la buona volontà possibile, servirebbe qualcosa in più di un decespugliatore.
La vicenda, al di là dell’ironia, lascia però una domanda piuttosto semplice: è normale che per rendere dignitoso uno spazio pubblico debba intervenire di tasca propria e con il proprio tempo un residente?
Per il momento, almeno sul fronte delle erbacce, il problema è risolto. Dal cittadino.





