CELANO – “La coesione territoriale della Marsica non può essere un principio valido solo negli annunci, per poi svanire quando si tratta di tradurlo in atti concreti”.
Lo dichiara Ermanno Natalini, segretario cittadino del Pd e consigliere comunale di opposizione a Celano, in provincia dell’Aquila, intervenendo sulla discussione in corso in merito all’emendamento sui sub-ambiti per la gestione dei rifiuti.
Lo fa puntando il dito contro il sindaco di Fdi Settimio Santilli che non ha aderito al fronte dei sindaci marsicani, capitanati dal primo cittadino di Avezzano Gianni Di Pangrazio, contrari all’ambito unico provinciale nella gestione dei rifiuti, tema che sta lacerando il centrodestra in consiglio regionale, e a favore dei sub-ambiti marsicano e peligno a difesa dell’autonomia delle società di gestione Aciam, Segen e Cogesa, che altrimenti sarebbero l’inglobate all’Asm dell’Aquila, come vorrebbe il sindaco del capoluogo Pierluigi Biondi di Fdi.
A schierarsi, oltre Avezzano, sono stati i sindaci di destra e sinistra, dei Comuni di Bisegna, Canistro, Cappadocia, Capistrello, Castellafiume, Cerchio, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Collarmele, Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce dei Marsi, Luco dei Marsi, Massa d’Albe, Morino, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, Pescina, San Benedetto, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Trasacco e Villavallelonga
“Santilli aveva richiamato con forza l’importanza di una Marsica unita, capace di fare squadra, superando le appartenenze partitiche e difendendo il territorio da logiche divisive a totale vantaggio di altri territori. Parole importanti che, oggi, trovano una contraddizione e smentita nei fatti. Nella partita legata alla possibilità di istituire un sub-ambito marsicano per la gestione dei rifiuti, mentre ben 24 sindaci hanno scelto di fare rete e di sostenere una linea comune a difesa della Marsica, il Comune di Celano e il sindaco Santilli non risultano tra i firmatari e i sostenitori di questa iniziativa”, incalza Natalini.
“Quando si tratta di uscire dagli annunci, dimostrare unità e sostenere concretamente le istanze di Celano e del nostro territorio nelle sedi provinciali e regionali, la nostra città rimane sempre isolata. È una contraddizione evidente rispetto agli appelli all’unità della Marsica. I cittadini si aspettano coerenza tra la narrazione politica e le scelte amministrative, soprattutto su temi cruciali come la gestione dei servizi pubblici”.




