L’AQUILA – Una notizia buona ma solo a metà per i residenti del palazzo al civico 29 vicino al ponte Belvedere: il Comune dell’Aquila ha dato il via libera al rientro dopo 4 anni ma solo una piccola parte degli inquilini può farlo, gli altri ritengono che non sia possibile soprattutto per gravi motivi igienici. Al punto che l’amministratore ha scritto una nota al Comune, ma anche ai carabinieri, vigili del fuoco e all’impresa che sta realizzando il nuovo ponte rappresentando la situazione.

“Ad oggi, il fabbricato e, in particolare, le relative parti comuni”, si legge nella nota, in possesso anche ai residenti, e  inviata a diverse istituzioni dall’amministratore, “non risultano ancora in condizioni tali da consentire un rientro sicuro e decoroso dei residenti, risultando ancora presenti polvere, detriti e residui riconducibili alle lavorazioni eseguite nell’ambito dell’intervento di demolizione e ricostruzione del Ponte Belvedere.Si ritiene pertanto necessario che, prima del rientro dei residenti, venga effettuata una completa pulizia del fabbricato e delle parti comuni, affinché gli immobili possano essere riconsegnati in condizioni di adeguata igiene, sicurezza e piena fruibilità”.

“Tale esigenza è stata già rappresentata dal sottoscritto e si ribadisce con la presente affinché venga individuata con la massima urgenza una data per l’esecuzione della pulizia generale dell’intero complesso.Furti verificatisi durante il periodo di sgombero. Si evidenzia inoltre una circostanza di particolare gravità relativa alla sicurezza degli immobili.Durante il periodo nel quale il fabbricato è rimasto sgomberato e gli appartamenti sono rimasti interdetti all’accesso dei residenti, sono stati infatti segnalati furti all’interno di diverse abitazioni”. In particolare, in data 21 agosto 2026, è stato richiesto l’intervento dell’Arma dei Carabinieri dell’Aquila in relazione a tali episodi.

“Alla luce di tali circostanze, appare pertanto indispensabile procedere ad una verifica puntuale degli appartamenti prima del definitivo rientro dei proprietari e degli occupanti, consentendo a ciascun avente diritto di verificare personalmente lo stato della propria abitazione e l’eventuale sottrazione o danneggiamento di beni”.

“Per quanto sopra esposto, con la presente si richiede formalmente la convocazione urgente di un incontro e sopralluogo congiunto, da effettuarsi prima del rientro effettivo dei residenti”.

 

Foto fornita da G. Cocciolone.