L’AQUILA – “È finita un’emergenza incendi senza precedenti, restano ovunque presidi e vigilanza per fronteggiare ripartenze alimentate dai venti, dal caldo e dalla perdurante assenza di piogge. Il sistema di protezione civile abruzzese, grazie a vigili del fuoco, squadre del nono reggimento Alpini dell’Aquila, quelle delle associazioni di volontariato antincendio boschivo (AIB) convenzionate con l’agenzia regionale di protezione civile, e tutto l’organico dei relativi funzionari e dipendenti, impagabili, ha superato in efficienza anche la migliore delle previsioni ponendosi tra i primi in Italia”.

Così il direttore dell’agenzia di Protezione civile abruzzese, Maurizio Scelli, nel fare un primo bilancio dell’ emergenza incendi in Abruzzo nel giorno in cui è stato spento il rogo suol monte Morrone, quello che ha creato maggiori preoccupazioni dal 12 agosto scorso.

A tale proposito, Scelli ha confermato che “l’incendio del Morrone è di fatto spento, restano sporadiche, modeste, fumarole che non si trasformano in fiamme perché raggiunte e spente subito grazie alla facile mobilità di personale e mezzi antincendio e grazie alle linee tagliafuoco che rendono molto più rapito e tempestivo qualsiasi intervento, anche nelle zone più impervie. E con il gruppo del 9 reggimento Alpini dell’Aquila in sinergia totale con i risultati che si vedono”.

“Grazie al sostegno delle istituzioni ed in particolare il prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, ed il presidente della Regione, Marco Marsilio, che non hanno mai fatto mancare la loro autorevole presenza, assicurando tutto il necessario specie nei purtroppo tanti momenti più duri e difficili”.