L’AQUILA – Nel pomeriggio è arrivata la pioggia e da quanto si è appreso è stata provvidenziale perché dopo gli sforzi e lo spiegamento di forze dei giorni scorsi, complice il fortissimo vento e le alte temperature l’incendio sul monte Morrone, in provincia dell’Aquila, aveva ripreso vigore.
Tanto che i vigili del fuoco hanno dovuto evacuare gli uomini che avevano iniziato via terra a spegnere le fiamme che erano stati circoscritte grazie alle linee tagliafuoco aperte dal potente mezzo dell’esercito arrivato da Roma, alle oltre 100 persone, tra vigili del fuoco, volontari di protezione civile ed esercito, i quattro canadair, i due elicotteri e gli ultimi arrivati i droni che per tutta la giornata hanno sfornato dati per i velivoli al fine di scaricare l’acqua sui fronti più attivi e pericolosi.
“Oggi ci è caduto il mondo addosso – ha spiegato un gruppo di operatori – quando le fiamme sono divampate di nuovo è come se i nostri sforzi fossero andati in fumo. È chiaro che non molleremo”.
L’incendio sul Morrone che interessa i comuni di Roccacasale e Corfinio, in provincia dell’Aquila e Popoli Terme, nel Pescarese, sono quindi attivi.
C’è da capire quale sarà l’effetto della pioggia.
Sempre in provincia dell’Aquila spento il rogo nel comune montano di Rocca di Cambio, ripreso invece quello a Bisegna, sempre per il forte vento e le alte temperature.






