L’AQUILA – “Oggi l’intera minoranza del Consiglio comunale dell’Aquila ha deciso di non partecipare ai lavori dell’Assemblea. La decisione nasce dall’ennesima violazione di una regola fondamentale che, purtroppo, si ripete con regolarità da oltre quattro anni, cioè dall’inizio dell’attuale consiliatura: l’appello dei consiglieri e l’avvio della seduta non avvengono all’orario indicato nella convocazione ufficiale, ma con ritardi ormai sistematici e del tutto ingiustificati”.
Così, in una nota, i consiglieri di centrosinistra al Comune dell’Aquila.
“Non si tratta di una semplice questione formale – sottolinenano – Il rispetto degli orari e delle regole rappresenta il minimo che un’istituzione debba garantire. È una questione di serietà, di rispetto reciproco e di credibilità. Migliaia di cittadini aquilani ogni mattina si presentano puntualmente sul proprio posto di lavoro, spesso all’alba, rispettando gli orari e gli obblighi con senso del dovere. È quindi inaccettabile che proprio il Consiglio comunale continui a ignorare quelle stesse regole che pretende giustamente siano osservate dai cittadini”.
“Non possiamo avallare un modo di operare che mortifica il ruolo del Consiglio comunale, svilisce le istituzioni e trasmette un messaggio profondamente sbagliato alla città. Per queste ragioni abbiamo ritenuto di non prendere parte ai lavori odierni e, ritenendo che la seduta sia stata avviata in violazione delle disposizioni del Regolamento del Consiglio comunale, promuoveremo ricorso al TAR affinché venga accertata l’illegittimità della seduta e la conseguente nullità degli atti eventualmente adottati”.
“Il rispetto delle regole non può essere a corrente alternata. Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di dare il buon esempio”, conclude la nota.





