VASTO – Notte di follia a Vasto Marina (Chieti ) partita con una faida fra giovanissimi che si è trasformata in un’aggressione nel corso della quale un ragazzo è stato ferito. Alle 2 un altro gruppo di giovani ha ferito con il lancio di sedie e bottiglie una ragazza. Lo riporta il Centro.

Uno dei violenti è stato già identificato e denunciato; per gli altri, potrebbe essere una questione di ore. Alle 6, invece, un quarantenne straniero è stato ferito con un arma da taglio, chiedendo poi aiuto ai medici dell’ospedale San Pio. Alla prima rissa hanno partecipato una ventina di giovani e all’arrivo della polizia – chiamata dai cittadini spaventati – molti sono scappati sulla spiaggia facendo perdere le loro tracce. Gli agenti del commissariato, attraverso testimonianze e telecamere, stanno raccogliendo elementi per identificare tutti i partecipanti.

L’aggressione è avvenuta in piazza Fiume, vicino alla farmacia Russi, mentre il lancio di vetri si è verificato in piazza Rodi. Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di sette giovani, in evidente stato di alterazione, ha cercato di infastidire i passanti e poi ha lanciato una bottiglia di birra che è finita sul piede di una ragazza. È seguito anche un lancio di sedie. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri che hanno riportato la calma. Alle 6, invece, un quarantenne ha dovuto chiamare i soccorsi. L’uomo, che era sempre a Vasto Marina, è stato ferito con un oggetto tagliente, e sul suo ferimento ora indaga la polizia. La sequenza di episodi violenti ha scosso e non poco cittadini e commercianti.

«Come presidente del Consorzio Vivere Vasto Marina», afferma Piergiorgio Molino», desidero innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine, intervenuti tempestivamente, per la professionalità e il senso dello Stato dimostrati. Episodi come quelli che si sono verificati non possono essere sottovalutati. È necessario affrontarli con determinazione, ma anche con una visione di lungo periodo. Credo sia arrivato il momento di lavorare, insieme a professionisti del settore educativo e sociale, alla creazione di un Osservatorio sui minori».