L’AQUILA – Nell’ambito dell’inchiesta della polizia sullo spaccio di droga all’Aquila per la quale sono stati chiesti decine di rinvii a giudizio va precisato che a Chiara Cavallo non è contestato lo spaccio. Lo precisa il suo avvocato, Massimo Costantini, in una nota.
“In argomento, rilevo che la signora Chiara Cavallo, che non è stata attinta da misura alcuna, nel procedimento in oggetto, è indagata per un titolo di reato del tutto diverso e lontano dallo spaccio di sostanze stupefacenti”.
“Il nome della mia cliente senza differenziazione alcuna e senza ulteriori descrizioni sulla condotta contestata, veniva associato ad altre persone imputate ed arrestate nell’ambito di un vasto procedimento penale legato allo spaccio delle sostanze stupefacenti, il tutto, peraltro utilizzando l’espressione “prove schiaccianti su i pusher” , così richiamando l’assenza di dubbio in ordine alla responsabilità penale di tutti i soggetti indicati nella lista”. Il reato contestato nello specifico è quello di favoreggiamento. Per tutti gli accusati, con sospetti tutti da provare, ci sara l’udienza preliminare il 16 settembre.




