ROMA  – Il presidente del Congresso del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha diffuso ieri alcuni dati aggiornati sull’impatto del duplice terremoto dello scorso 24 giugno.

Le operazioni di soccorso hanno permesso finora di trarre in salvo 6.461 persone, mentre il bilancio delle vittime è salito a 2.295 deceduti. I feriti totali sono 11.167 e si registrano 12.841 persone rimaste senza casa. Si tratta, naturalmente, di un bilancio ancora ampiamente provvisorio.

Tra le vittime  Alberto Giorgini di 62 anni e il figlio Vito Giorgini di 34 anni, italo‑venezuelani originari di Tortoreto, in provincia di Teramo, morti sotto le macerie dell’edificio Nautilus, a Catia La Mar. Tornavano spesso a Tortoreto dai parenti, e sabato 4 luglio alle 19, nella chiesa di Santa Maria Assunta, sarà celebrata una messa in suffragio.

I soccorritori sono impegnati in una corsa contro il tempo per salvare Fabio, un bambino di nove anni rimasto intrappolato da otto giorni sotto le macerie di un edificio crollato a Caraballeda, nello Stato venezuelano di La Guaira, dopo il doppio terremoto del 24 giugno.

Secondo la Protezione civile, il piccolo si trova a circa sei metri dalle squadre di soccorso, composte anche da specialisti provenienti da Argentina ed El Salvador. Le operazioni di recupero, avviate nella tarda serata di ieri, procedono con estrema cautela a causa dell’instabilità della struttura, che è stata puntellata per consentire l’avanzamento dei soccorritori. Per un militare impegnato nelle operazioni, il bambino potrebbe trovarsi accanto al corpo della madre, mentre i soccorritori non escludono la presenza di altri superstiti. Il tentativo di salvataggio arriva poche ore dopo il recupero in vita di un uomo rimasto sotto le macerie per otto giorni e alimenta la speranza di trovare altri sopravvissuti, mentre il bilancio ufficiale resta fermo da oltre 24 ore ad almeno 2.295 morti.

Rodríguez ha spiegato che dal 24 giugno a oggi sono state registrate ben 782 repliche. Per fronteggiare l’emergenza sono attualmente attivi 25 accampamenti temporanei, dove l’assistenza è garantita anche grazie al supporto di 4099 operatori internazionali impegnati nelle attività di ricerca, soccorso e trasferimento della popolazione.

Il presidente del Congresso ha definito l’attuale fase come una giornata di accelerazione e rifornimento dei campi provvisori, annunciando inoltre che si stanno già preparando i piani per un processo rapido di costruzione di nuove abitazioni. Rodríguez ha infine lanciato un appello all’unità, affermando che questo non è il momento per la polemica politica.