ROMA – Si è concluso con un sostanziale nulla di fatto il summit romano dal presidente del partito, vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in vista del congresso del 13 giugno a Pescara. Un congresso che dovrebbe essere unitario, come da diktat della famiglia Berlusconi, ma che in Abruzzo resta un’ardua impresa. Tanto che ci si è aggiornati per un nuovo incontro sabato prossimo. L’ipotesi che il congresso non si faccia per nulla, diventa però sempre più concreta.

Tra i presenti al summit, il deputato e segretario in carica  dal 2013, Nazario Pagano, e il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ambiscono entrambi ad essere loro i candidati alla guida del partito. E nessuno dei due per ora intende fare un passo indietro.

Ed anzi la situazione si è complicata ancora di più: a Roma c’erano anche Roberto Santangelo, assessore regionale alla Cultura e al Sociale e presidente del Consiglio comunale del capoluogo d’Abruzzo, e il segretario provinciale dell’Aquila Gabriele De Angelis, presidente della società del trasporto regionale Tua. Mentre non è stato invitato un altro big di ritorno di Fi, l’ex parlamentare Filippo Piccone, che non a caso, proprio oggi, ad Abruzzoweb, ha annunciato che lui si candiderà eccome alla segreteria. E dunque anche se Sospiri e Pagano dovessero trovare un accordo, il congresso non sarà comunque unitario.

Accordo che deve passare necessariamente, come contropartita, per le candidature alle Politiche del 2027 e tutti i quattro i presenti a Roma, Pagano, Sospiri, Santangelo e De Angelis ambiscono ad un posto in lista. Come pure Piccone. E non solo gli unici. Quando Forza Italia in Abruzzo difficilmente potrà ambire ad eleggere più di tre parlamentari.

Non solo, Tajani avrebbe anche raccomandato, in vista delle Politiche, di tenere in considerazione Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio Gran Sasso. Raccomandazione, si suppone, non proprio gradita ai convenuti, essendoci ora un’altra potenziale contendente in lizza.

L’ipotesi che a questo punto si profila è che il congresso venga sospeso, annullato. Non sarebbe un bel vedere annunciare infatti un congresso unitario dove a candidarsi saranno poi addirittura in tre, Sospiri, Pagano e Piccone.

E del resto, se Tajani come si dice in Fi parteggia per Pagano, la cosa più semplice e indolore è proprio lasciare tutto com’è, con il partito in mano all’intramontabile deputato, in attesa di tempi migliori. f.t.