L’AQUILA – “A distanza di una settimana non abbiamo ricevuto risposte né dalla politica locale, né tantomeno dai vertici Asl. Unica reazione suscitata è stata la rabbia nei nostri confronti perché incolpati di voler recare danno ai precari. Più che creare un danno a qualcuno forse abbiamo aperto il ‘Vaso di Pandora’ e portato alla luce una situazione che avrà ampie ripercussioni. Sia chiaro che comunque vogliamo solo difendere i nostri diritti costituzionali”.

Così, in una nota, il gruppo degli idonei al concorso Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila 2025, rappresentato dall’avvocato Giuseppe De Matteis, anche lui risultato idoneo, che ha già sollecitato risposte sul futuro della procedura, sugli eventuali scorrimenti e sulla proroga dei contratti interinali. (Qui il link)

“Interrogata la Asl – si legge nella nota -, anche a mezzo pec, non abbiamo ricevuto risposte ma ci segnalano che oggi, 21 aprile 2026, con circolare interna, protocollo 76191/26, si è proceduto a rinnovare l’incarico a 121 precari, assunti con agenzia, fino al 30 giugno 2026. La cosa non solo è grottesca ma anche preoccupante dato che l’Azienda Sanitaria nel documento motiva tale scelta per motivi di fabbisogno di personale e nelle ‘more dello scorrimento della graduatoria del concorso”.

“Tutto ciò è inaccettabile – viene osservato – perché, oltre allo spreco di denaro pubblico, e quindi al danno erariale prodotto, ci sono i 700 idonei che aspettano di essere chiamati ed invece si vedono scavalcati dalla stessa Asl che esita a chiamare gli idonei del concorso”.

“Ci risulta – viene aggiunto – che le convenzioni con le agenzie interinali sono state rinnovate per 4 anni mentre la graduatoria del concorso è in vigore per 3. Cosa dobbiamo aspettare, che scada la graduatoria così i precari, amici dei sindacati e della politica, possano vedersi approvato ‘l’emendamento’ salva precari tanto promesso e dato per certo da qualche personaggio politico? Tutto ciò è inaccettabile e sarà nostro dovere rivolgersi al Tar per far valere le nostre ragioni dato che è in atto un’azione che, a nostro dire, già ha compresso e compromesso il nostro diritto legittimo di idonei”.

“Tutto ciò premesso, chiediamo ufficialmente un incontro con il sindaco Pierluigi Biondi, quale presidente comitato ristretto dei sindaci della Asl della provincia dell’Aquila, il presidente della Regione Marco Marsilio e con i vertici Asl al fine di avere finalmente risposte e vedere per iscritto le loro intenzioni”, conclude la nota.