L’AQUILA – “Mai più pagine strappate dai libri di storia”.

Un messaggio trasmesso con profonda commozione nel corso dell’incontro, che si è tenuto questa mattina nella sede municipale di Palazzo Margherita all’Aquila, dal titolo “Il Ricordo strappato: dalle foibe all’esodo”.

Nel Giorno del Ricordo un momento di approfondimento e riflessione su una delle pagine più dolorose e a lungo negate della storia nazionale, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.

All’evento, promosso dal Comitato 10 Febbraio in collaborazione con il Premio Nazionale Borsellino, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Comitato 10 Febbraio Abruzzo Fabio Pace, il giornalista e consulente del Parlamento europeo Giorgio La Porta, lo storico Francesco Fagnani, il consigliere comunale Alessandro Maccarone, che ha portato i saluti del sindaco Pierluigi Biondi, e la portavoce del Premio nazionale Paolo Borsellino Francesco Martinelli. Presenti anche rappresentanti istituzionali e autorità, tra gli altri, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, il prefetto Vito Cusumano, il questore Fabrizio Mancini.

“Ricordare è un dovere, conoscere è un atto di giustizia”, è stato ribadito in una sala conferenze gremita di studenti delle scuole cittadine, ai quali sono state raccontate alcune delle pagine più drammatiche della storia: “A scuola quando chiedevamo agli insegnanti di parlarci delle foibe ci veniva risposto che non erano nel programma. Oggi, poterne parlare nel Giorno del Ricordo, nella città Capitale italiana della Cultura, ha un grande significato e dà valore ai tanti anni spesi nella ferrea volontà di fare luce su una verità negata”, ha detto La Porta.

Quindi l’appello del responsabile regionale del Comitato 10 Febbraio, Fabio Pace, a mantenere vivo il ricordo, “a tenere acceso il fuoco della giustizia e della verità, alimentandolo ogni giorno attraverso la conoscenza”.

Nel programma della giornata prevista anche la deposizione di una corona, alle 15 al largo Martiri delle Foibe, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo, per rendere omaggio a chi perse la vita e a chi fu costretto ad abbandonare la propria terra.

Aperta inoltre la mostra documentario-fotografica al Palazzetto dei Nobili, visitabile da oggi fino al 15 febbraio, dalle 16 alle 19.