L’AQUILA – Confartigianato della provincia dell’Aquila torna a essere autonoma dopo aver operato per 8 anni collegata e accorpata alla sede di Chieti.

Questa importante novità è stata suggellata con una manifestazione nella sede del capoluogo di regione, questa mattina, alla presenza del presidente nazionale Marco Granelli. 

Dal dicembre 2017 L’Aquila e Chieti operavano unite, in virtù dell’incorporazione dell’associazione aquilana in quella chietina, dando vita all’allora Confartigianato Imprese Chieti-L ‘Aquila, con oltre 2.500 imprese e circa 6.000 addetti. L’ultimo provvedimento della Giunta nazionale di Confartigianato Imprese, firmato a luglio 2025 e ratificato lo scorso 6 novembre, approva l’adesione della nuova Confartigianato Imprese L’Aquila la quale si distingue con statuto, presidenza, direzione e autonomia amministrativa propria.

“Nella compagine ci sono circa 500 imprenditori di tutta la provincia. Qui le cose vanno bene – ha commentato Angelo Taffo, eletto presidente a seguito di elezioni avvenute il 10 novembre scorso, con un trascorso ventennale all’interno del sistema Confartigianato sia locale che regionale – per via dell’impulso dato dalla ricostruzione, ora cercheremo di metterci  a fianco delle imprese e  in più avremo uno sportello di Confidi per accesso al credito, istituzione ancora più rafforzata, per dare quella linfa vitale che oggi il mondo bancario non sempre offre, e, alle volte, sembra che chi va a chiedere un aiuto sia un nemico. Con questo sportello di Confidi systema saranno messe a punto le pratiche per velocizzare tutto. In tal modo si fornisce un supporto operativo con un rapido accesso al credito a condizioni vantaggiose”.

Ecco gli altri componenti del direttivo: Mario Baglioni, Danilo Iorio, Enzo La Civita, Nunzio Bucci, Piero Parmiani, Emilio Ianni, Luigi Costantini, Fabio Olivieri.

“Qui all’Aquila”, ha detto Granelli, “ripartiamo dopo un percorso di condivisione e valorizzazione di tutto quello che è stato in un territorio più ampio per andare incontro alle eccellenze e alle diversità  che sono un  tratto distintivo dell’economia italiana che è la cultura produttiva del nostro Paese. L’auspicio è che si possa proseguire in questo percorso valorizzando le persone che sono il patrimonio più prezioso che abbiamo nelle aziende. Ringrazio Taffo e Massimiliano Laurini, un ringraziamento alla Confartigianato di Chieti e al presidente Camillo Saraullo, al segretario Daniele Giangiulli per tutto l’impegno che hanno messo unitamente alla persona che ha accomagnato questa rinascita il nostro grande dirigente, Enrico Eva, il quale ha curato i rapporti e coordinato la ripartenza che, sono sicuro, sarà ricca di successi e gratificazioni per tutti gli aquilani e la imprese di Confartigianato”.

“Diciamo”, ha proseguito Granelli, “che l’artigianato abruzzese, in particolare l’automotive e moda, sta soffrendo delle difficoltà e l’impegno nostro, a Roma, e di fare in modo che questo settore sia sostenuto nel tavolo aperto con il ministro Adolfo Urso che può dare le opportunità per la ripartenza non solo agli imprenditori aquilani”.

In relazione alla desertificazione dei centri storici Granelli ha fatto queste considerazioni.

“Questo è un tema che mi sta a cuore e penso a incentivi per dare facilitazioni a tutti i nostri artigiani che sarebbero vitali per tenere accese le comunità anche nelle zone periferiche in quanto oggi dal punto di vista della sicurezza il fatto di avere una luce accesa, pensiamo ai fornai o ai pasticcieri, meccanici o falegnami, può essere un presidio. Stiamo lavorando per un grande piano in tutta Italia per occupare zone che altrimenti sarebbero aree degradate lasciate alla delinquenza. Ieri con il ministro Matteo Piantedosi abbiamo anche firmato un protocollo importante per combattere le infiltrazioni della criminalità  all’interno del nostro sistema produttivo. Vogliamo partecipare a queste iniziative per dare sicurezza alle aziende ai fini di uno sviluppo e una concorrenza sana”.

All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il vicesindaco dell’Aquila Raffaele Daniele e l’assessore Laura Cucchiarella.