PESCARA – No alla privatizzazione del servizio rifiuti: i2mila circa lavoratori abruzzesi delle sette aziende pubbliche sono entrati in stato di agitazione e oggi alle ore 11, nel palazzo della prefettura dell’Aquila, è in programma un vertice per evitare lo sciopero, i sindacati Fp-Cgil, Uiltrasporti, Fiadel e Ugl e il prefetto Giancarlo Di Vincenzo.
Ad essere duramente contestata è la strategia dell”Agir, messa nero su bianco nel Piano d’Ambito, l’Autorità gestione integrata rifiuti che per i prossimo affidamenti apre alla società mista, con la possibilità di fare una gara a “doppio oggetto” per l’individuazione di un socio privato, fino al 49% delle quote.
Inoltre si prevede che l’ambito di competenza delle ditte pubbliche siano su base provinciale. Attualmente in provincia dell’Aquila ce ne sono tre, Asm, Segen e Cogesa, due in provincia di Teramo, Team e Mote, a Pescara c’è Ambiente spa; in provincia di Chieti l’Ecolan.
Per i sindacati e lavoratori è un primo deciso passo verso la privatizzazione, visto che si apre alla scalata di società private, con contratti al ribasso per i lavoratori, riduzione di personale e tariffe più alte per massimizzare i profitti.
“Dopo le varie assemblee a livello regionale con i lavoratori delle aziende partecipate dell’Igiene Urbana siamo stati convocati, domani in Prefettura a Pescara, per delineare la fase di raffreddamento, come previsto dalle norme – ha spiegato Primo Cipriani, segretario regionale Uil Trasporti – Noi abbiamo chiesto di abolire nelle linee guida dell’Agir la gara a doppio oggetto e chiediamo che l’accordo trovato con Agir, Regione e sindacati nel 2024 diventi legge regionale. Chiediamo una legge per il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro”.
“Lo stato di agitazione – ha detto Lucia Ciurlino, segretario regionale Fiadel – scaturisce da una vertenza nata dentro Ambiente Spa per chiedere, dopo diversi incontri con la Regione e con il direttore generale dell’Agir Zaccagnini, di eliminare la linea guida che prevede una soluzione di tipo misto e una gara a doppio oggetto con l’individuazione di un socio privato. Per questo abbiamo attivato lo stato di agitazione a livello regionale, voluto da tutti i lavoratori. Speriamo ora in un tavolo di raffreddamento, in modo da poter affrontare la questione sperando in un’apertura di Regione e Agir per l’eliminazione di questa linea guida”.
“Avevamo avuto un incontro con il consigliere regionale delegato Nicola Campitelli – ha riferito Luca Fusari, segretario generale Cgil Funzione pubblica Abruzzo-Molise – il quale ci aveva assicurato che sarebbe stato tolto questo inciso dalle linee guida Agir in modo da far decidere agli enti quale tipo di affidamento poteva essere più conveniente nel ciclo della gestione dei rifiuti solidi urbani. Chiederemo questo nell’incontro in Prefettura. In caso contrario, se l’Agir non ci darà le risposte che chiediamo valuteremo di proclamare il primo sciopero regionale del settore”.






