VASTO – Un passo decisivo per produrre anche in Abruzzo l’idrogeno verde, ovvero  prodotto dall’elettrolisi dell’acqua, utilizzando energia elettrica rinnovabile, a beneficio delle industrie e dei trasporti.

Lunedì 22 settembre scade infatti il bando di “dialogo competitivo” per la progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto di produzione nell’area ex Cotir, in contrada Zimarino a Vasto, in provincia di Chieti, da parte dell’Azienda regionale delle attività produttive (Arap), con la sua società Arap energia.

Il valore complessivo dell’appalto è di circa 17 milioni, di fondi Pnrr, e fine lavori s entro giugno 2026, per un impianto che produrrà 500 tonnellate di idrogeno l’anno che verranno acquistate in primis dalle imprese del polo industriale della Val di Sangro e dalla società pubblica di trasporto regionale Tua per alimentare gli autobus a idrogeno. Arap energia ha anche l’autorizzazione per realizzare oltre 20 megawatt di impianti fotovoltaici, la cui energia può essene a sua volta utilizzata anche per produrre idrogeno, attraverso il processo dell’elettrolisi.

Per il nuovo impianto, Arap ha già concluso l’acquisto delle macchine elettrolizzartici, che producono l’idrogeno, e commenta l’assessore regionale con delega all’Energia Nicola Campitelli, di Fdi, “il fatto che la Regione Abruzzo, anche attraverso una lodevole iniziativa di Arap, si accinga a realizzare progetti concreti sulle nuove forme di trasporto e produzione di energia, è questione di grande rilievo che ci pone in una posizione di avanguardia. L’Abruzzo basa gran parte della propria economia sull’automotive e la Regione, con questo progetto, vuole porsi come punto di riferimento concreto a fianco delle grandi realtà produttive”.

Il bando è l’esito del progetto avviato dal 2022 dall’Arap all’expo di Dubai,  con l’adesione  a DII Desert energy, network internazionale composto da oltre 50 aziende e organizzazioni di 25 Paesi, con uno staff di esperti internazionali nel settore energetico, infrastrutturale, finanziario e di politiche pubbliche. Poi nel tempo si è ancor di più strutturato il progetto “H2Arap” per la costruzione di una Hydrogen Valley abruzzese, che prevede appunto per ora la creazione dell’impianto per la produzione di idrogeno verde di almeno 5 megawatt, con localizzazione nell’area ex Cotir.

La mission relativa all’approvvigionamento energetico delle aree industriali è stato rafforzata nella legge di riforma da poco approvata, modificata profondamente rispetto alla versione proposta inizialmente dall’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca, di Fdi, con la nascita dell’Aruap e l’attuale Arap degradata a bad company, che si sarebbe dovuta accollare 20 milioni di debiti con la fusione del Consorzio industriale di Chieti e Pescara, e con la prospettiva della liquidazione. Arap è ora commissariata, affidata al dirigente regionale Mario Battaglia, e una volta che tornerà a gestire i servizi dell’area industriale nel Consorzio Chieti-Pescara, che sarà definitivamente liquidato, si procederà alla nomina del nuovo cda a 5 e non più a 3,