CAPESTRANO – Si è tenuta  a Cepestrano (AQ)  l’assemblea del consorzio di bonifica Aterno Sagittario dove hanno partecipato i più rappresentativi dei consorziati della valle del Tirino,  ed  erano presenti anche  i due sindaci del comprensorio Antonio D’Alfonso di Capestrano, Antonio Silveri di Ofena,  e il vice sindaco di Capestrano Davide Fontecchio.

Le problematiche del consorzio sono state esposte dal  vice presidente della Associazione nazionale per la tutela rurale Dino Rossi  presenti anche il giudice tributario  Giuseppe Gianlorenzo, l’avvocato Giammaria Gianlorenzo e l’avvocato Anna Franca Rossetti.

Le tematiche sono tante, iniziando dalla tassa imposta dal consorzio del pagamento dei terreni ricadenti nel comprensorio senza fare distinzione delle colture e soprattutto della redditività di ogni singolo appezzamento, per un compenso di oltre 200 euro l’ettaro.

“Una tassa imposta dal consorzio”, ha detto Rossi,  che cozza con l’articolo 23 della costituzione italiana perseguibile anche penalmente, di cui ci riserviamo di avviare azioni legali, ma appare anche una disparità di trattamento tra i comprensori della valle del Tirino e dalla valle pEigna, in quanto quest’ultima con terreni più redditizi ha una disponibilità di acqua H 24 contro le 4 ore giornaliere del comprensorio della valle del Tirino”.

Nei prossimi giorni ci sarà una nuova assemblea per decidere di incaricare un tecnico di parte per una relazione da utilizzare per l’impugnazione delle varie cartelle, “incostituzionali”, inviate annualmente dalla so.get. Un ’altra azione sarà collettiva sarà prevista subito dopo l’approvazione di bilancio provvisorio, simile a quella fatta dai consorziati del consorzio bonifica centro, contestata dall’azienda vitivinicola Valentini, riportando una sentenza del Tar Abruzzo positiva per i consorziati.

“In ultimo” dice Rossi, “i contatori hidropass istallati recentemente dal consorzio, costati la bellezza di dici milioni di euro, stanno ad incrementare il malfunzionamento della erogazione dell’acqua ai contribuenti, un danno da capogiro”.