L’AQUILA – Cartelle Asl per visite non disdette: è accaduto l’inverosimile a un avvocato aquilano e a sua moglie. Infatti i due hanno ricevuto degli avvisi per delle visite o prestazioni mediche che non avevano mai chiesto e che non sono affatto compatibili con la loro esigenze in tema di salute.
Per lui si tratta di legature alle emorroidi, visita oculistica e una risonanza magnetica al bacino. “Ma io”, dice l’avvocato, “non ho mai avuto problemi sanitari di quel tipo per cui non vedo come avrei potuto richiedere questi tre accertamenti. Mia moglie, inoltre, non ha mai chiesto una visita ginecologica alla struttura pubblica per il semplice fatto che si serve da un privato”.
Ma non è tutto. “In passato”, conclude il legale che impugnerà le richieste di pagamento non appena gli saranno recapitate ufficialmente le cartelle, “mi erano arrivati un paio di avvisi e io pagai ingenuamente anche per evitare problemi visto che si trattava di pochi soldi e non feci manco caso a che tipo di esami si trattasse. Anche se probabilmente non li avevo chiesti nemmeno quella volta”.
Sembra, infine, che avvisi di questo tipo stiano arrivando anche ad altri utenti dell’Asl aquilana che continua a chiedere i pagamenti.






