L’AQUILA – Sono giorni frenetici di contatti e riunioni continue in Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno per superare quell’impasse che ha provocato il rinvio a data da destinarsi delle elezioni del presidente previste inizialmente per lo scorso mese di gennaio.
Sono infatti partite le nuove consultazioni tra i soci per individuare la rosa di candidati disponibili a sostituire l’uscente Riccardo Podda, top manager di Thales Alenia Space Italia spa, che ha completato il mandato massimo di due anni più due. Direttamente da Roma è arrivato l’aut aut: sei settimane per sbloccare una vicenda molto grave e di grande difficoltà che caratterizza un momento molto delicato per l’associazionismo, non ultimo quello legato al pianeta Confindustria.
Nell’associazione si mantiene massimo riserbo e una comunicazione nei confronti della collettività praticamente assente. Secondo quel poco che filtra, a gestire le consultazioni è il direttore generale, Francesco De Bartolomeis, chiamato a mettere ordine a una situazione particolarmente complessa.
Come detto, il voto era inizialmente previsto per il mese di gennaio quando però Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno si è ritrovata senza candidati: Guido Arista, presidente Piccola industria dell’associazione, non avrebbe raggiunto il numero minimo di firme necessarie, mentre il noto imprenditore aquilano Ezio Rainaldi avrebbe dovuto compiere un passo indietro per la presenza di requisiti di incompatibilità. Una situazione caotica, che nei giorni scorsi ha portato a nuove consultazioni. Tuttavia questa fase deve concludersi entro un limite massimo di sei settimane.
Una volta individuata, la nuova rosa di candidati dovrà passare innanzitutto per il Consiglio generale, rinnovato il 29 novembre scorso. Ne fanno parte personaggi e pezzi da novanta della imprenditoria Luigi Angelucci, Bruno Di Sabatino, Eliseo Iannini, Maurizio Longo, Pier Luigi Marinelli, Edmondo Metildi, Maurizio Paolini, Stefano Piccone, Davide Santuccione e Maurizio Savino.
Saranno loro, nel caso di più nomi in lizza, a ridurre la rosa al solo candidato presidente da sottoporre al voto decisivo dell’assemblea dei soci, composta dai rappresentanti di tutte le imprese associate in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi dell’anno precedente.
Il successore di Podda dovrà guidare l’associazione e i suoi 180 soci in un biennio, quello 2025-2026, che si preannuncia particolarmente delicato. Sul tavolo infatti ci sono le vertenze aziendali che stanno interessando imprese simbolo – dalla LFoundry di Avezzano alla Magneti Marelli di Sulmona, passando per Dante Labs dell’Aquila – ma anche le questioni della sede di Confindustria regionale e dello stabile di proprietà a Pile.




