PESCARA – Confermata dalla corte di appello egiziana  la condanna per traffico internazionale di  droga per Giacomo Passeri il 32enne di Pescara che  dovrà scontare venticinque anni di carcere. Passeri era stato arrestato dalla polizia egiziana nel  2023 poche ore prima di tornare in Italia dopo una vacanza.

I fratelli e la difesa in aula  affermano  che la marijuana trovata fosse solo per uso personale.  C’è preoccupazione soprattutto per le condizioni di salute psicofisica di Giacomo; nelle lettere che ha inviato dal carcere al fratello Marco Antonio, Giacomo ha raccontato delle violenze subite dopo l’arresto, vessazioni, però, negate dalle autorità egiziane.

Il 32enne, dopo l’arresto, è stato operato per un’appendicite e non avrebbe ricevuto le cure adeguate.  Ora il giovane, originario della Sierra Leone, ma a Pescara dal 1997, è stato trasferito in una cella con detenuti  meno pericolosi. Nell’ultima letteraalla famiglia, a fine 2024, fa emergere tutto il suo malessere.sollecitando un più incisivo atteggiamento del governo italiano al suo caso. Della vicenda, comunque, si sta occupando l’ambasciata italiana in Egitto che ha messo a disposizione un avvocato.