LANCIANO – “Salutiamo con gioia la sentenza con cui il giudice del lavoro di Lanciano ha fatto giustizia condannando Stellantis a reintegrare la compagna Francesca Felice“.

Lo scrivono in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale, Viola Arcuri e Marco Fars , co-segreteria Partito della Rifondazione Comunista Abruzzo, in merito alla vicenda che riguarda la rappresentante e militante del sindacato autorganizzato SLAI Cobas, licenziata dalla multinazionale Stellantis Europe di Atessa (Chieti), che è stata assolta e reintegrata, con la sentenza emessa dal giudice del lavoro di Lanciano che sancisce “l’illegittimità e pretestuosità delle motivazioni aziendali”.

La donna era stata sospesa e successivamente, dopo cinque giorni, mandata via perché, secondo l’azienda, aveva discusso animosamente,
arrivando persino alle mani, con due colleghe della Fim Cisl.

“Non possiamo tacere sul grave comportamento della Fim Cisl che si è resa complice della persecuzione di una lavoratrice dello Slai Cobas – sottolineano – L’unità e la solidarietà della classe lavoratrice dovrebbe essere un principio ispiratore di tutte le organizzazioni sindacali”.

“Stellantis – aggiungono – mentre penalizzava gli stabilimenti italiani non ha mai smesso di spremere lavoratrici e lavoratori intensificando i ritmi di sfruttamento e di portare avanti condotte antisindacali. La crisi dell’industria del nostro Paese non è responsabilità della classe operaia visto che è l’unica in Europa ad aver visto diminuire i salari. È il grande capitale, e la politica che lo asseconda, che sta impoverendo il nostro Paese”, concludono.