L’AQUILA – Passo in avanti decisivo da parte del Comune dell’Aquila per il mega appalto da 150 milioni, Iva compresa, e per i prossimi 15 anni  in project financing  per l’efficientamento energetico e la riqualificazione della rete di illuminazione pubblica comunale, degli edifici di proprietà  e degli immobili facenti parte dei quartieri post sismici del progetto C.a.s.e.

E’ stato infatti finalmente pubblicato, il 28 novembre scorso il bando di gara europeo, dopo che il giorno prima è stata firmata la determina dirigenziale di approvazione del testo del bando, del disciplinare e di tutta la documentazione da parte del dirigente Roberto Evangelisti.

Una partita da far tremare i polsi, visto che l’appalto sarà gestito direttamente dal Comune dell’Aquila, e non come si era ipotizzato, visto l’importo l’Areacom, la società regionale che svolge il compito di stazione appaltante.

Come prevedono le norme che regolano il partenariato pubblico privato, a gara sarà messa la proposta elaborata dal raggruppamento temporaneo di imprese di cui è capofila il Consorzio Stabile Cmf di Bologna, e composto da Citelum Italia, Ve.Ba. Elettroimpianti e Spee, la cui proposta è stata giudicata migliore, tra le nove arrivate, dal gruppo di valutazione del Comune.

Il privato che farà la migliore offerta in termini di rapporto qualità-prezzo, otterrà per 15 anni un canone di gestione e manutenzione di 8.224.949 euro l’anno, soggetto ad eventuali aggiustamenti in base agli indici di mercato, e si impegnerà ad effettuare però interventi di varia natura di efficientamento e riqualificazione energetica, che riguarderà l’illuminazione pubblica, degli uffici e gli edifici municipali, gli alloggi del progetto Case, gli impianti di riscaldamento, di raffrescamento e climatizzazione, i semafori dell’Aquila, gli impianti anti-incendio e altro ancora. Da realizzare entro due anni dall’inizio della concessione, con la progettazione che dovrà essere consegnata entro due mesi.

Il termine ultimo per il ricevimento delle offerte sarà il 3 febbraio 2025, alle ore 12:00, e sono pronte a scendere in campo grandi player del settore, tra gli abruzzesi la Guerrato e la Omnia Servitia,  e ancora la Dussmann Italy, Coopservice, la Tem Services, la Rekeep, la Colser servizi.

In ogni caso a parità di proposta e punteggio avrà diritto di prelazione la rti proponente capitanata dal Consorzio Stabile Cmf.

Responsabile unico del progetto è Vincenzo Tarquini, dirigente del Settore Opere Pubbliche,
Il responsabile del procedimento per la fase di affidamento è Nazzarena Sette, del Settore Cuc Procedure speciali Pnrr e Pnc.

La maggioranza di centrodestra del sindaco Pierluigi Biondi di Fdi aveva approvato la dichiarazione di pubblico interesse del proponente privato. in consiglio regionale del 3 luglio del 2023, con l’opposizione astenuta o contraria.

Entrando nel dettaglio, il privato si impegna  ad effettuare dunque un investimento di tasca sua di 20.154.509 euro,  per “interventi di efficientamento energetico e di riqualificazione normativa della Rete IP”.  (10.400.000 euro), “interventi di efficientamento energetico e di riqualificazione normativa degli edifici e degli immobili del progetto Case” (4.500.000 euro),  di cui “oneri della sicurezza”  per 450.000 euro, “spese tecniche” per 1.668.000 euro,  e “spese predisposizione proposta” di 372.500 euro.

Ci sono poi 14.900.000 euro di lavori oggetto di progettazione esecutiva, per “manutenzione
straordinaria, ristrutturazione, riqualificazione su edifici e manufatti esistenti”, relativi a “impianti di riscaldamento, di raffrescamento, climatizzazione, trattamento dell’aria, Impianti meccanici di distribuzione fluidi,  impianto solare termico”  e infine per “impianti elettrici in genere, impianti di illuminazione, telefonici, di rivelazione incendi, fotovoltaici, a corredo di edifici e costruzioni di importanza corrente, singole apparecchiature per laboratori ed impianti
pilota di tipo semplice ”

Il costo per la manodopera stimato dal promotore, ricompreso nell’importo complessivo posto a base di gara, è pari a 23.816.967 euro per la gestione del servizio e di 883.032  euro per la realizzazione dei lavori per un totale complessivo di 24.700.000 di euro.

Entrando ancor di più nel dettaglio del bando il contratto di partenariato pubblico privato prevede le seguenti attività: “servizio integrato energia, termica ed elettrica, per gli edifici comunali ed immobili facenti parte del Progetto C.A.S.E.”; “servizio luce (pubblica illuminazione, impianti semaforici e smart city); “servizio di assistenza, pronto intervento e manutenzione impianti elevatori e presidi antincendio”,  “progettazione esecutiva degli Interventi”, “realizzazione degli Interventi”, “gestione degli Interventi realizzati dal Concessionario, con attività di manutenzione preventiva programmata e correttiva e manutenzione straordinaria onnicomprensiva”, “manutenzione straordinaria sulle porzioni di impianti serventi la rete di pubblica illuminazione degli edifici e le C.A.S.E. che non siano stati oggetto di Intervento”, “consulenza gestionale diretta all’integrazione di tutti i servizi elencati”, come ad esempio non esaustivo “l’implementazione e l’aggiornamento dell’anagrafe tecnico e patrimoniale, la gestione del sistema informativo per il controllo e la programmazione delle manutenzioni, la gestione del call center e di quant’altro elencato nel Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica e nel Progetto di Gestione a base di gara”.

Come viene scritto nero su bianco nella delibera di approvazione del progetto del proponente privato, i vantaggi risiede nel fatto che “una gestione integrata del servizio energia implica un miglior coordinamento dei servizi erogati e, per conseguenza, ottimizza le risorse e riduce i costi rispetto alla gestione distinta dei singoli servizi”, ora parcellizzati e si sottolinea in particolare la necessità per il progetto case, realizzato come temporaneo nel post sisma, di un importante opera di manutenzione e miglioria, in particolare per abbattere i costi energetici.

Affidarsi ad un operatore privato unico, inoltre permette “lo sfruttamento di risorse e know-how per una migliore efficienza, efficacia ed economicità delle prestazioni contrattuali e pertanto della
spesa pubblica”, ottimizzando “i risparmi energetici, diminuire le emissioni climalteranti e favorire la sostenibilità ambientale, tramite la gestione degli impianti e la realizzazione di
interventi di riqualificazione tecnologica”.

A rallentare l’iter per la mega gara d’appalto era stato un  contenzioso legale  avviato dall’attuale gestore di gran parte delle forniture energetiche comunali, la Getec Italia,  che ha contestato la preselezione e diritto di prelazione, a favore del consorzio Cmf, in quanto lesivo della concorrenza.

I giudici del Tar  nella sentenza del 24 febbraio 2023, hanno però stabilito che è legittimo il diritto di prelazione assegnato a un consorzio di aziende.