PESCARA – “Quelli offerti dall’Abruzzo economy summit sono momenti importanti di confronto, a livello nazionale. Questo dobbiamo fare, se vogliamo affrontare al meglio il futuro in una situazione di incertezza, e non mi riferisco solo alla situazione bellica, ma anche alle incertezze economiche. La ricchezza dei nostri figli la dobbiamo costruire ora, in questi anni”.

Sono le parole, in collegamento da Roma, del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che assieme al presidente della Regione, Marco Marsilio, ha chiuso la quarta edizione dell’Abruzzo economy summit all’Aurum di Pescara, organizzata da Mirus, che in una serrata due giorni ha visto alternarsi decine di autorevoli relatori che si sono misurati su tutti i più scottanti temi di attualità, dal contesto geopolitico alla transizione energetica, passando per le nuove forme di welfare, con focus ovviamente sull’economia abruzzese, le sue luci, e le sue ombre.

“Anche quest’anno – ha detto a sua volta Marsilio – abbiamo portato l’Abruzzo al centro dello scenario politico nazionale. Continuando a farlo definitivamente uscire dall’angolino dove per troppi anni è rimasto. Ed è stato un momento importante per alzare lo sguardo dalla scrivania, per confrontarci con personalità che vengono da altre esperienze, per scambiare conoscenza e competenze. E’ stato un prezioso momento di incontro tra i più importanti imprenditori abruzzesi e più importanti attori istituzionali e associativi. Questo non è un evento vetrina, è un evento pensato per crescere”.

Crosetto ha dedicato una parte importante del suo intervento alla rivoluzione tecnologica in atto.

“L’intelligenza artificiale sarà fondamentale in tutti i settori – ha detto il ministro -, anche quello della Difesa, Ebbene, il 61% dei brevetti sono cinesi, il 21% sono americani e solo il 2% e europeo. E questo è un problema, perchè la mancanza di brevetti significa in prospettiva mancanza di prodotti,  L’IA  diventerà un elemento fondamentale per velocizzare, accelerare e ottimizzare qualsiasi processo, dalla burocrazia alla produzione industriale, il futuro passa anche per gli algoritmi. Per non parlare del computer quantico, che sarà capace di elaborare dati una quantità neanche immaginabile, tecnologia a cui lavorano anche straordinari studiosi italiani, ai massimi livelli, ma in mezzo mondo”.

A maggior ragione, ha concluso Crosetto, “dobbiamo essere protagonisti di questa rivoluzione, moltiplicare gli sforzi e investire in tecnologia, ricerca e istruzione, dobbiamo evitare in tutti i modi che i nostri giovani con alte competenze vadano all’estero. In una situazione in cui la competizione è spietata e non guarda in faccia a nessuno, dobbiamo avere la forza di costruire il presente per garantirci il futuro”.

A sua volta Marsilio, togliendosi un sassolino dalla scarpa, ha ricordato che “proprio qui, all’Abruzzo economy summit, l’anno scorso abbiamo discusso di infrastrutture. C’era il dubbio sulla nostra capacità di trovare i soldi per aprire i primi cantieri della velocizzazione della ferrovia Pescara-Roma. Dopo un anno i soldi sono stati trovati, e abbiamo aperto i primi cantieri, e chi avanzava quei dubbi ora è al fianco dei comitati a contestare questa opera. Ma l’Abruzzo deve andare avanti, e deve dare queste risposte”.

E ha ancora ha ribattuto alle polemiche sui costi degli eventi organizzati dalla Regione, come da ultimo il World Skate Games 2024  che sta facendo tappa a Pescara. Polemiche che sono “il segno di poca maturità da parte di chi non ha consapevolezza di come si muove il mondo. I territori in tutto il mondo competono tra loro per attirare grandi eventi, che muovono l’economia e creano lavoro. In questi giorni, proprio grazie ai mondiali di pattinaggio, gli alberghi di Pescara e del territorio ad esempio sono pieni, e abbiamo allungato la stagione turistica”.