L’AQUILA – La crisi idrica in provincia di Chieti, attiva il violento scontro tra la Sasi, del presidente Gianfranco Basterebbe, e gli esponenti di Fratelli d’Italia di Vasto Francesco Prospero, che è anche consigliere regionale, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo
Basterebbe, con una lettera aperta, ricorda che la Sasi “ha lavorato duramente sin dal mio insediamento per trasformarsi in una società solida e stabile, capace di avvalorarsi come stazione appaltante di oltre 80 milioni di euro di finanziamenti pubblici”, dopo aver ricordato in conferenza stampa chè è stata la Regione, a non aver fornito le risorse necessarie per fronteggiare la crisi idrica, riparando innanzitutto le copiose perdite degli acquedotti.
I consiglieri lo accusano di “vittimismo fuori luogo” e di “responsabilità evidenti”
LA LETTERA DI BASTEREBBE
Sono rimasto finora in silenzio limitandomi a spiegare e chiarire le ragioni di questa crisi ma le inesattezze, le falsità e i ripetuti e pesanti attacchi meritano una risposta. Ho sempre privilegiato, fin dal mio insediamento, il dialogo e il confronto con la profonda convinzione che solo collaborando fuori da personalismi e da sterili polemiche si possa lavorare a beneficio della comunità.
La crisi idrica che ci ha colpito e che ha raggiunto connotati emergenziali con i conseguenti disagi è stata, soprattutto in queste ultime settimane, oggetto di strumentalizzazioni utilizzati per esacerbare le contrapposizioni politiche, cercando cosi di conquistare una maggiore visibilità, “pescando” sul terreno fertile dei problemi dovuti alla mancanza d’acqua.
Ho dovuto purtroppo rilevare come la mia persona e la società che mi onoro di presiedere siano diventati facile bersaglio per accuse e critiche spesso prive di fondamento da parte di qualche utente, ma soprattutto di persone politicamente esposte.
Sono consapevole delle enormi difficoltà dovute alla carenza della risorsa idrica e comprendo l’esasperazione dei cittadini ma non gli attacchi ingiusti e ingiustificati da parte di chi dovrebbe anche conoscere l’attuale situazione con le oggettive difficoltà perché ricopre ruoli istituzionali. A quanto pare così non è.
L’ultima dichiarazione lanciata al solo scopo di rinfocolare proteste e polemiche, è quella contenuta nel post pubblicato sui social, qualche giorno fa, dal senatore Ethel Sigismondi rispetto a una presunta perdita della rete di acquedotto del Comune di Vasto gestita dalla Sasi.
Desidero chiarire che si tratta in realtà di acqua sorgiva non gestita, affiorata a seguito di lavori effettuati per l’attivazione di un cantiere privato.
I nostri tecnici, ricevuta la segnalazione, sono prontamente intervenuti e hanno escluso ogni nostra responsabilità. Questa la verità di un fatto diventato l’ennesimo pretesto per attaccare la mia persona e la società che rappresento.
Assisto ormai ogni giorno a tentativi di questo tipo e colgo l’occasione per invitare il Senatore Sigismondi e altre personalità del mondo politico ad approfondire meglio le fonti delle notizie per non contribuire, magari inconsapevolmente, a mistificare la verità favorendo così una informazione fuorviante e non corretta.
Tengo a rassicurare tutti che la Sasi ha operato e continua ad operare con diligenza e attenzione, con competenza e spirito di servizio per far fronte a questo periodo fortemente critico. Eventuali aspetti operativi residuali saranno oggetto di una seria e approfondita analisi una volta superata la fase emergenziale.
Il Consiglio di Amministrazione che presiedo ha lavorato duramente sin dal mio insediamento per trasformare la SASI in una società solida e stabile, capace di avvalorarsi come stazione appaltante di oltre 80 milioni di euro di finanziamenti pubblici.
Per questo mi indigno davanti a talune affermazioni gratuite e ingiuste.
Una volta superata l’emergenza, sarà mia premura organizzare un incontro con le Istituzioni per presentare un resoconto dettagliato della gestione ed illustrare i risultati raggiunti.
Nel frattempo, spero vivamente che la veemenza verbale e le false illazioni riservate alla mia persona e alla società si plachino. Auspico che si possa affrontare questa situazione con spirito di collaborazione e onestà intellettuale, elementi essenziali per trovare soluzioni efficaci a beneficio di tutti gli utenti.
LA RISPOSTA DEI CONSIGLIERI DI FDI
In risposta alla recente lettera aperta del presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, ci sembra doveroso sottolineare quanto sia stucchevole il suo tentativo di dipingersi come una vittima, richiamando al senso di responsabilità altrui.
Questo atteggiamento è particolarmente incoerente considerando che è stato lui stesso, con una conferenza stampa, a puntare il dito contro la Regione, accusandola di non aver fornito le risorse necessarie per fronteggiare la crisi idrica.
Tali affermazioni sono state prontamente smentite con dati incontrovertibili: la Sasi ha ricevuto ben 75 milioni di euro in finanziamenti, risorse che in parte non sono state utilizzate e in parte sono state gestite in maniera inadeguata. Non possiamo accettare che Basterebbe tenti di sviare l’attenzione dalle sue evidenti responsabilità con un vittimismo fuori luogo. La gestione della crisi idrica da parte della Sasi è stata caratterizzata da una serie di errori e mancanze, e una volta superata l’emergenza, sarà indispensabile un esame approfondito della sua conduzione.
Questa valutazione dovrà essere effettuata dall’ERSI (Ente Regionale Servizio Idrico Integrato) e dall’assemblea dei sindaci, per fare piena chiarezza sulle scelte adottate e sulle conseguenze di queste sulla comunità. È ora di smetterla con la retorica del capro espiatorio: per guidare un’azienda come la Sasi non basta possedere una tessera di partito.
Serve una leadership competente, capace di affrontare le sfide con trasparenza e responsabilità. Purtroppo, finora la gestione di Basterebbe ha dimostrato il contrario, con risultati che parlano da soli e con gravi ripercussioni sulla qualità del servizio e sulla vita dei cittadini.
Questo non può e non deve essere dimenticato, e siamo determinati a garantire che, una volta finita l’emergenza, venga fatta piena luce su quanto è accaduto e sulle responsabilità in gioco.





