PESCARA –  “Le elezioni europee rappresentano una sfida campale: c’è un solco molto profondo tra le forze progressiste che vogliono più Europa, che vogliono un Europa più forte e più solidale e capace anche di rafforzare la propria anima sociale, che abbia un peso politico maggiore anche nelle dinamiche internazionali, che sia attrice di pace rispetto alle forze che vogliono invece meno Europa, e non si vergognano nemmeno di scriverlo sui manifesti”.

Così Daniele Marinelli, segretario regionale del Partito democratico, nella seconda intervista del ciclo di Abruzzoweb dedicata alle elezioni europee e alle elezioni amministrative del 8 e 9 giugno.

Il Partito democratico nel collegio meridionale schiera in Abruzzo Manola Di Pasquale, già presidente del partito, e spiega Marinelli: “una delle principali battaglie è quella per il salario minimo garantito, perché l’Italia è uno dei pochi Paesi a non averlo, ci sono 4 milioni di lavoratori poveri. Sotto i 9 euro lordi l’ora, per noi non è lavoro, bensì sfruttamento. Ma il governo di Giorgia Meloni, si volta dall’altra parte, mentre noi abbiamo presentato un progetto di legge e stiamo raccogliendo firme per un referendum”.

Per quanto riguarda le elezioni comunali e le principali sfide quelle di Pescara, Montesilvano e Giulianova tre comuni amministrati oggi dal centrodestra, prosegue Marinelli: “ovunque abbiamo provato a mettere in campo una iniziativa di coalizione nel solco del Patto per l’Abruzzo delle regionali, patto che anche in questi giorni, intorno a Luciano D’Amico, è impegnato in una battaglia corpo a corpo con una destra che ha cominciato questo mandato peggio di come aveva finito quello precedente”.

In merito agli ultimi sondaggi riguardo le elezioni di Pescara osserva Marinelli: “quella di Pescara è una partita apertissima, il centrodestra è lontanissimo dall’obiettivo vagheggiato di vincere al primo turno, e la candidatura di Carlo Costantini cresce giorno dopo giorno. P

E visto che tutti i sondaggi danno per certo il ballottaggio anticipa Marinelli, in riferimento a una possibile convergenza con i civici di Domenico Pettinari e Stati Uniti d’Europa di Gianluca Fusilli.
“Ci sono condizioni, le elezioni regionali hanno dimostrato che a Pescara prevale un elettorato di centrosinistra e pesa inoltre il giudizio fortemente negativo per l’operato del sindaco uscente Carlo Masci”.