L’AQUILA – “È un ricordo vivo e coinvolgente, in nome di tutte le vittime, dei nostri studenti che non ci sono più. L’Università dell’Aquila deve mettere a disposizione i propri talenti il proprio know how per migliorare le condizioni di sicurezza in Italia, per fare prevenzione, in modo tale che seppure altre calamità si dovessero verificare, ed è certo che ciò accadrà, non creino lo stesso numero di vittime e gli stessi problemi”.

Lo ha detto il rettore dell’università dell’Aquila Edoardo Alesse alla fiaccolata in ricordo delle 309 vittime del terremoto del 2009: “L’Aquila come città universitaria è in salute, attrae nonostante tutto ancora molti studenti e non risente del calo demografico che interessa non solo l’Italia ma tutta l’Europa”.