TERAMO – L’attività formativa svolta dal Polo Universitario Penitenziario di Teramo è stata pubblicamente elogiata dalla Presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, nel corso della sua Relazione per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2024 nel capoluogo alcuni giorni fa.

Nella relazione del magistrato si legge testualmente: “Lo sviluppo del Polo Universitario Penitenziario nella sede di Teramo ha creato una significativa realtà di riferimento all’interno della stessa Casa Circondariale, sia a vantaggio dei reclusi direttamente coinvolti, che nell’impegno per lo studio iniziano a sperimentare anche una capacità di elaborazione dei propri crimini, sia verso gli altri reclusi, per i quali sono esempio di equilibrio, serenità e capacità di vivere in modo utile e costruttivo il periodo della detenzione”.

Un riconoscimento importante al lavoro che l’Università svolge a Castrogno, da alcuni anni, attuando uno degli scopi della sua missione istituzionale: la produzione e la diffusione della conoscenza, per ricomporre e rimettere in gioco vite segnate da errori e dolori, vissuti e provocati, in esistenze che sono state isolate rispetto alla comunità sociale”, così UniTE descrive questa attività, “Anche i docenti universitari coinvolti hanno potuto constatare che lo studio e la conoscenza sono in grado di introdurre in questi “studenti speciali” una capacità più profonda di guardare la realtà e quindi anche di giudicare il proprio passato e i propri errori”.

Sulla scorta dell’esperienza con il carcere sono state attivate convenzioni con la Casa di Reclusione di Sulmona e quella dell’Aquila. Inoltre con il Tribunale di Teramo e l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna, esiste una convenzione per il Lavoro di Pubblica Utilità per le sanzioni sostitutive, per la prestazione di un servizio lavorativo presso le strutture dell’Ateneo.