L’AQUILA – Lunedì prossimo prenderanno il via le prove tecniche alla seggiovia delle Fontari a Campo Imperatore, sul versante aquilano del Gran Sasso d’Italia, alla fine delle quali si potrà procedere con i collaudi e la messa in funzione dell’impianto, che dovrà girare a vuoto almeno per una settimana, dunque, l’avvio della stagione invernale, nella migliore delle ipotesi, potrebbe arrivare a fine mese.
Per quanto riguarda il “bando di lusso”, da oltre 32 mila euro annui per la gestione dell’Ostello, nei giorni scorsi sono state aperte in Comune le buste per verificare la validità dei documenti delle uniche due ditte che hanno risposto all’appello, ma nessuna aveva i requisiti richiesti, per questo verrà avviata una trattativa privata.
Ad annunciarlo ad AbruzzoWeb è Domenico De Nardis, amministratore pro-tempore del Centro turistico del Gran Sasso (Ctgs), la società partecipata del Comune che gestisce gli impianti in alta quota.
Si fa sempre più intricata la questione della gestione dell’Ostello, la struttura appena ristrutturata, che sarà ancor più importante alla luce della chiusura, almeno per questa stagione, dello storico albergo.
“Ieri sono state aperte, nella sede comunale di palazzo Fibbioni, le buste di due ditte aquilane che hanno risposto al bando – annuncia De nardis – Non sono state verificate le offerte, ma per ora soltanto la validità dei documenti e nessuna delle due poteva essere ammessa”.
“Abbiamo fatto un avviso di mancata aggiudicazione – conclude – adesso procederemo con una trattativa privata”.
Marco Cordeschi, direttore dei lavori delle Fontari, in merito allo stato dell’arte del cantiere spiega che “il grande è stato fatto, lunedì inizieremo con le prove interne, che dureranno circa 3 giorni, poi, se tutto andrà nel migliore dei modi e non riscontreremo problemi, si andrà alla fase del collaudo e della messa in funzione dell’impianto”.
Superato questo gradino, che richiederebbe almeno un’altra settimana di tempo, si potrà passare all’ultima fase: il parere dell’Ufficio speciale dei trasporti a impianti fissi, l’Ustif, che durerà circa 2 giorni, ma per fare quest’ultimo step “bisogna concordare una data con il Ministero, ma prima bisogna essere certi che tutto funziona al meglio”, dichiara in modo cauto Cordeschi.
Nessuna data, insomma, per l’ormai attesissimo taglio del nastro, segnato da una serie di ritardi che si sono accumulati pericolosamente, rischiando di far saltare del tutto la stagione invernale, di fatto mai avviata, che secondo quanto preventivato a luglio dalla nuova amministrazione comunale, in occasione dell’avvio dei lavori, sarebbe dovuta iniziare prima di Natale.
Tuttavia, le condizioni meteorologiche avverse hanno causato vari stop e rallentato inevitabilmente il lavoro degli operai dell’Ati (associazione temporanea di imprese), composta dalla Leitner spa di Vipiteno (Bolzano) e dalla Toninelli Pietro Srl di Castione della Presolana (Bergamo), che si è aggiudicata l’appalto da 6 milioni 500 mila euro, per i lavori delle Fontari.
Nonostante tutto, il responsabile tecnico straordinario, Mauro Fattore, da poco subentrato al posto di Carlo Bolino, che su sua richiesta è stato sollevato dal proprio incarico, per tornare alla vecchia occupazione di dipendente del settore Opere pubbliche, assicura che “entro fine mese tutto sarà concluso”, ma sottolinea anche che “molto dipenderà dalla buona riuscita e dei collaudi e, ancora una volta, dalle condizioni del tempo”.
Nei giorni scorsi c’è stato un incontro in Comune proprio per fare il punto della situazione, risolvere eventuali criticità e coordinare le azioni future, ma dal tavolo, a cui hanno partecipato tutti i principali interessati, “non è uscito nulla di nuovo, i lavori procedono e gli operai stanno facendo del loro meglio, ma i tempi non sono ancora maturi per poter dare una data sicura”, spiega Fattore.
“In ogni caso, stiamo lavorando con un’unità d’intenti, cercando di risolvere tutte le problematiche dovute alla burocrazia, stiamo effettuando sopralluoghi per tenere sempre la situazione sottocontrollo – prosegue – Un plauso devo farlo sicuramente a Bolino, perché tutto quello che stiamo portando a compimento oggi è merito suo e dello straordinario lavoro fatto”.
Il tecnico straordinario, in questa settimana, ha avuto modo di incontrare anche alcuni albergatori: “Mi sono confrontato con gli operatori turistici, che stanno vivendo un momento davvero difficile, soprattutto per le proprie casse, che hanno subito un duro colpo, ci hanno chiesto di accelerare il più possibile i tempi, li abbiamo rassicurati spiegando loro che stiamo facendo davvero il nostro meglio”, conclude.






