PESCARA – Grande successo all’Ironman Italy 70.3 che si è svolto oggi a Pescara, con 2.000 atleti a invadere le vie del centro, tra i quali spiccavano nomi d’eccellenza del ranking mondiale e anche l’attrice Katherine Kelly Lang, la Brooke della nota soap opera Beautiful. A gareggiare, anche l’ex campione del ciclismo italiano Danilo Di Luca, da Spoltore (Pescara).
Tra gli abruzzesi hanno ben figurato il pescarese d’adozione (è nato a Termoli) Jonathan Ciavattella, 18°, e l’aquilano Luca De Paolis, che si è classificato al 20° posto.
Grande successo di pubblico, a livello logistico tutto ok con qualche disagio inevitabile al traffico.
La gara maschile è stata vinta da Stuart Marais con il tempo di 3 ore 48 minuti e 49. Il secondo, Victor Morales Del Corral, è arrivato con solo un minuto e 4 secondi. Al terzo posto Moreno Molins che ha completato le tre prove in 3 ore 51 minuti e 26 secondi.
Camilla Pedersen ha invece trionfato nella gara feminnile. Si è imposta in 4 ore 19 minuti e 4 secondi, seguira da Martina Dogana 4 ore 29 minuti e 33 secondi, che ha preceduto di 2 minuti e 21 secondi la terza classificata Emma Bilham.
Grande il successo di pubblico, migliaia le persone che hanno affollato tutta l’area dell’Iron Village e piazze e strade interessate dalla gara.
Mezza città, però, è rimasta bloccata, con strade chiuse al traffico e divieti in molte strade del centro come sull’asse attrezzato, per consentire lo svolgimento della manifestazione, che ha portato a code nei tratti aperti.
Fondamentale l’apporto di 600 volontari che hanno dato una mano agli uomini di polizia Municipale, polizia di Stato, Carabinieri, Croce rossa, Misericordia e Protezione civile.
Uscito 26° dalla frazione di nuoto, accorciata quest’anno di 900 metri per le cattive condizioni del mare, De Paolis ha rimontato di quattro posizioni nella frazione di bici, facendo la volata finale nei 21 chilometri di corsa e chiudendo in 20ª posizione.
Ha partecipato a tutte le edizioni dell’Iroman Italy, classificandosi anche quest’anno primo atleta abruzzese, settimo italiano.
Tra le performance del 2014 spicca la sua partecipazione all’Ironman del Sud Africa. Finisher anche alle edizioni mondiali Ironman delle Hawaii (Cona) nel 2009 e 2010.
“Sono molto soddisfatto del mio risultato, proprio perché le condizioni del mare non erano favorevoli – dichiara De Paolis – Ho dato tutto me stesso perché quella di Pescara è una gara a cui mi sento particolarmente legato”.
“Mi hanno dato forza il calore e l’incoraggiamento delle persone che mi hanno sostenuto lungo tutto il percorso”, ha concluso.
CLASSIFICA UOMINI
1 Marais Stuart, Repubblica Sudafricana 03:48:49
2 Morales Victor, Spagna 03:49:53
3 Moreno Molins Albert, Spagna 03:51:26
4 Moldan Johannes, Germania 03:52:00
5 Debil-Caux Victor, Francia 03:54:00
6 Casadei Alberto, Italia 03:54:46
7 Fontana Daniel, Italia 03:55:47
8 Thornton Kevin, Irlanda 03:56:25
9 Passuello Domenico, Italia 03:56:40
10 Alonso-McKernan Clemente, Spagna 03:56:49
CLASSIFICA DONNE
1 Pedersen Camilla, Danimarca 04:19:04
2 Dogana Martina, Italia 04:29:33
3 Bilham Emma, Svizzera 04:31:54
4 Renner-Schneck Michaela, Germania 04:33:29
5 Duffy Jennifer, Irlanda 04:43:01
6 Grossrieder Monique, Svizzera 04:46:03
7 Beck Rachel, Svizzera 05:02:56
8 Ballestri Giulia, Italia 05:03:05
9 Villa Elisabetta, Italia 05:05:57
10 Brunelli Alessandra, Italia 05:07:52
Tra i nomi maschili spicca quello di Daniel Fontana, classificatosi tra i primi anche nella scorsa edizione dell’Ironman pescarese: l’italo-argentino Fontana solo pochi mesi fa ha avuto la sua rivincita e si è distinto come primo fra tutti in occasione dell’Ironman di Los Cabos a Baja California in Messico, con un tempo record di 8 ore 26 minuti e 15 secondi, regalando una gloriosa vittoria anche all’Italia per la prima volta in un avvenimento così prestigioso per lo sport internazionale.
Grande commozione invece per la vincitrice femminile Camilla Pedersen, che si è ripresa dopo un grave incidente che l’ha bloccata su una sedia a rotelle. L’atleta ha deciso di tornare alla sua passione per lo sport partecipando all’Ironman con una grinta tale che l’ha portata a conseguire il risultato migliore tra le donne.






