L’AQUILA – La struttura non è ancora pronta, inutile girarci intorno, ma oggi, con grande gioia degli studenti, sono finalmente ricominciate le lezioni nella nuova sede in centro, dell’ex facoltà di Lettere e filosofia e attuale dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila, la cui sede provvisoria per tre anni è stata il nucleo industriale di Bazzano.
Lavori ancora in corso, comunque, L’anno accademico 2012-2013 ha avuto inizio dentro il moderno edificio antisismico, infatti, con la presenza degli operai fuori e dentro la struttura.
Non si può entrare per l’ingresso di viale Duca degli Abruzzi poiché ancora transennato. Dalla strada giungono rumori di lavori in corso. Trovare parcheggio nei pressi dell’entrata di via Nizza non è impresa da poco, com’era prevedibile.
All’interno la situazione è altrettanto caotica: l’edificio è accogliente, luminoso e spazioso, ma alle pareti mancano le necessarie (e obbligatorie) indicazioni delle aule, le piantine dello stabile, la bacheca con gli orari delle lezioni. Per sapere in che aula recarsi per una determinata materia bisogna chiedere ai dipendenti.
Non c’è ancora l’aula studio, assenti le tende dalle aule, ancora impolverate le cattedre che, in alcuni casi, presentano anche piccoli resti di materiali da lavoro. Da terminare molte stanze, spenti gli ascensori.
Non una condizione ideale, insomma, dato che si tratta di servizi che dovrebbero essere garantiti agli studenti già dal primo giorno; condizione a cui si aggiungono i problemi relativi ai trasporti e alla mensa, su cui l’Adsu ha annunciato una soluzione ma solo dal prossimo febbraio.
Al di là delle carenze e delle conseguenti polemiche, comunque, è grande tra gli studenti la gioia di essere tornati in una sede adeguata e definitiva.
“Finalmente ricomincio a seguire le lezioni!”, ha affermato uno studente che dal post-terremoto in poi aveva sempre avuto difficoltà di spostamento.
“Non ci sembra ancora vero di essere tornati in centro – ha aggiunto un gruppo di ragazze – è il primo giorno e ci va bene anche così ma ovviamente speriamo che tutto ingranerà al più presto”.
D’altra parte si tratta di tutte questioni risolvibili, si spera, nel giro di qualche settimana.






