PESCARA – Con i voti contrari di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e delle liste civiche di centrodestra, il Consiglio comunale di Pescara ha bocciato l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale del Pd Giovanni Di Iacovo, sottoscritto da tutti i consiglieri di centrosinistra Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli e Mirko Frattarelli, per condannare l’episodio di violenza omofoba di cui è stato vittima un giovane omosessuale poche ore fa a Pescara.
“Un ordine del giorno illustrato senza alcun riferimento alle polemiche sul no all’uso di Largo Mediterraneo all’Abruzzo Pride – precisa Di Iacovo – ma che ha immediatamente generato una chiusura della maggioranza: nonostante il sindaco abbia fatto un discorso di apertura e sensibilità e noi abbiamo accolto il suo appello, la sua maggioranza non l’ha ascoltato”.
“Prima infatti è arrivata la richiesta di modificare alcune parti del dispositivo, poi quella di eliminare addirittura le premesse: il centrodestra voleva annacquare il documento rimuovendo ogni riferimento alla matrice omofoba dell’aggressione e approvare un documento generico contro le violenze urbane. Ma dopo l’aggressione omofoba, invece, era giusto che il Consiglio comunale della città esprimesse una linea ferma e di condanna”.
Il testo dell’ordine del giorno, votato poi dal centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle con l’astensione Udc, chiedeva al sindaco “di dichiarare e ribadire che Pescara è un città che non discrimina e che ama e rispetta i suoi cittadini omosessuali e transessuali e che condanna senza appello qualunque atto di omostransbifobia”, sostanziando questa dichiarazione attraverso tre punti: “Costituire il Comune di Pescara parte civile contro le aggressioni omofobe, aderire alla rete degli enti locali contro le discriminazione Re.A.Dy come da proposta già approvata dal Consiglio comunale il 19 Luglio 2016 e individuare una figura nell’amministrazione che funga da concreto interlocutore per le associazioni del Pride per poter dare loro sostegno organizzativo e garantire la corretta organizzazione e svolgimento del corteo/Parade del Pride 2021 che quest’anno è stato rimandato”.
“Proposte portate avanti da migliaia di Comuni italiani – sottolineano i consiglieri comunali del centrosinistra – e che oggi Pescara doveva rivendicare con orgoglio, dopo essere stata suo malgrado teatro di una aggressione omofoba ai danni di un ragazzo di 22 anni. Ma l’estremismo ideologico ormai acceca la destra pescarese, le fa perdere lucidità e senso pratico, ed oggi espone i pescaresi ad una nuova, pessima figura a livello nazionale. Noi, da consiglieri comunali ma prima di tutto da pescaresi, vogliamo ribadire a tutti che Pescara è cosa ben diversa dal brutto voto emerso oggi dal Consiglio comunale. I pescaresi sono persone libere”.






