L’AQUILA – Sono oltre 60 mila gli italiani rimpatriati da 90 Paesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, 417 le operazioni tra voli commerciali speciali, voli Ue, traghetti e autobus. Tra le persone che hanno chiesto di tornare in Italia anche 5 mila studenti in Erasmus, provenienti soprattutto da Gran Bretagna, Spagna, Belgio e Romania e 1.100 minori all’estero per progetti scolastici, in particolare Intercultura e progetti privati.
Sono questi i numeri che riguardano i connazionali tornati a casa in meno di due mesi, quando è stata dichiarata la pandemia dall’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità).
A fare un primo bilancio ad AbruzzoWeb è Cristina Belotti, capo segreteria del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, contattata telefonicamente per il caso dei due abruzzesi Marika Stefanelli e Pier Luigi Molinari, coppia di 31enni che vive a Montesilvano (Pescara), bloccata ad Arad, nel nord della Romania da un mese e mezzo.
La vacanza per i giovani italiani era iniziata il 29 febbraio scorso quando l’emergenza sanitaria non era ancora stata dichiarata come pandemia: il 12 marzo scorso sarebbero dovuti rientrare in Italia ma il loro volo è stato cancellato. È iniziata così la loro odissea.
I due hanno lanciato un appello alle isituzioni attraverso AbruzzoWeb e ieri, a seguito della pubblicazione dell’articolo, la deputata del Movimento Cinque Stelle Carmela Grippa, vastese, si è messa in contatto con i ragazzi, interessando lo stesso ministro degli Esteri, per cercare una soluzione che, da quanto appreso, potrebbe arrivare già da domani, quando saranno ricontatti dall’Ambasciata.
Il capo segreteria del ministro Di Maio ha precisato che sono stati organizzati diversi voli proprio dalla Romani per i connazionali che hanno fatto richiesta di rimpatrio.
In particolare: 3 voli Alitalia, due il 20 marzo e 1 il 21 marzo, un volo AirDolomiti l’8 aprile, tutti organizzati dall’Ambasciata per un totale di 570 persone, 150 per ciascun volo Alitalia e 120 sul volo AirDolomiti per rispondere alle esigenze di sicurezza degli utenti.
Inoltre, ci sono stati anche 2 voli Tarom e 3 voli Blue Air, segnalati sempre sul sito dell’Ambasciata e ci saranno due voli Air Dolomiti per il 21 aprile. In questo caso i prezzi oscillano fra i 250 euro e i 350 euro.
A questi si aggiungono gli scali su Francoforte e Monaco, scelti dai connazionali, con prezzi leggermente superiori a 300 euro (fino a fine marzo) con le compagnia Lufthansa e KLM, poi da lì sono stati organizzati dei voli speciali Alitalia consultabili sul sito https://www.alitalia.com/it_it/fly-alitalia/voli-speciali/voli-speciali-de.html.
Incessante il lavoro congiunto di Ambasciate, Farnesina e Unità di crisi, che sono alle prese con situazioni diverse, a volte particolarmente complicate, un’attività che si sta svolgendo in un clima sicuramente di estrema tensione e paura, un’emergenza mai affrontata fino ad oggi, che rischia di mettere in crisi interi Paesi.
“Entro il 20 marzo – precisa ancora Belotti – sono stati agevolati anche i rientri con mezzi privati, successivamente complicati a causa della chiusura delle frontiere dei diversi Paesi interessati”.
I voli del 21 risultano sold out e Farnesina, Amabasciata e Unità di Crisi sono a lavoro per organizzare altri due viaggi.
Il ministero degli Esteri, per agevolare il servizio, ha dedicato un’area web a tutte le domande più frequenti degli italiani che sono fuori dai confini nazionali, consultabile al link: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html.



