L’AQUILA – Il fenomeno era già stato osservato nelle zone dell’Abruzzo a più alto indice di contagio, soprattutto nel Pescarese, negli ultimi giorni, invece, è successo anche nell’Aquilano: si tratta dei casi positivi di coronavirus che riguardano ragazzi o addirittura bambini. 

Circostanza che ha sfatato, ormai definitivamente, il mito di una patologia che colpisce solo anziani o persone di mezza età.

Nel treno dei contagiati delle ultime ore, infatti, nella zona del capoluogo sono stati individuati almeno due casi di questo genere.

Si tratta di un bambino, figlio di una coppia già trovata positiva nei giorni precedenti, e poi c’è una ragazza, appena maggiorenne, anche in questo caso figlia di uno dei contagiati acclarati in precedenza.

Se si allarga ragionamento, all’Aquila ci sono state altre situazioni di persone affette dal coronavirus non in tarda età.

Sono giovani, infatti, i primi due infettati e già guariti dell’epidemia: la ragazza bergamasca, dottoressa tirocinante, che è tornata a casa, e il maestro di ballo di origini campane.

A loro hanno fatto seguito due persone, una coppia trovata a sua volta positiva al contagio.

Infine c’è anche la giovane figlia di un operatore sanitario positivo.

Una media di giovani, piuttosto alta sul totale dei casi acclarati finora nell’Aquilano, che sono 27, con nessun nuovo positivo nelle ultime 24 ore.

Forse questo potrebbe essere uno dei motivi per cui, finora, il Covid-19 in questa parte d’Abruzzo ha fatto meno danni anche in termini di ricorso alle cure, con un afflusso molto limitato nei reparti in cui vengono curati i pazienti più critici.