L’AQUILA – Dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, sono emersi 10 nuovi casi positivi al Covid 19.

Si tratta un 56enne di San Benedetto dei Marsi; un 31enne di Cappelle sul Tavo; un 51enne di Pescina; una 82enne di Lanciano; un 84enne di Castiglione Messer Raimondo; una 36enne, una 67enne e un 54enne di Pescara; una 61enne di Civitella Casanova e una 75enne di Guilmi.

Con gli ultimi casi salgono a 112 i positivi in Abruzzo al Covid 19: 

51 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 14 in terapia intensiva, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il laboratorio di Pescara ha eseguito 1232 test, di cui 530 sono risultati negativi.

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami tuttora in corso.

Dei casi positivi, 13 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 25 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 65 alla Asl di Pescara e 9 alla Asl di Teramo. Va precisato che il numero elevato di casi registrati a Pescara è anche legato al fatto che al Santo Spirito accedono pazienti provenienti anche da altre aree della regione.

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, quale presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl di Teramo, è tornato a chiedere l’istituzione di una zona rossa nella vallata del Fino. Alla base delle preoccupazioni c’è il dato, definito ‘anomalo’ rispetto al numero degli abitanti, di diffusione del contagio, con quattro casi di positività al virus (due a Castiglione, uno a Montefino e uno a Silvi) sui 9 totali della provincia di Teramo.

Visto l’aumento dei ricoveri, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato ieri sera l’ordinanza n. 7 che prevede nuove misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza relativa al coronavirus. con questa ordinanza si sospendono con decorrenza immediata e fino al 3 aprile i ricoveri programmati sia medici che chirurgici al fine di favorire il massimo utilizzo delle terapie intensive e la disponibilità del personale sanitario per l’emergenza da covid 19. 

Ieri i nuovi casi erano stati 5, di cui 3 riguardano la Asl Lanciano-Vasto-Chieti: un uomo di 66 anni e due donne di 71 e 81 anni. 

Una donna di 74 anni è residente nel territorio della Asl di Teramo, mentre un uomo di 69 è residente in quello della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. 

A confermare la durezza della situazione, l’appello del presidente Marsilio, e l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ad aziende, privati e laboratori, affinché donino al sistema sanitario regionale tutti i dispositivi di protezione individuale che attualmente non stanno utilizzando, come tute, camici e mascherine. Cominciano ad arrivare le adesioni da aziende abruzzesi.

I capigruppo regionali hanno da parte loro disposto unanimemente che, a partire da aprile, verrà operato un taglio mensile del 10 per cento sull’indennità di carica di tutti i consiglieri regionali sino a raggiungere la somma di 250 mila euro che verrà destinata all’acquisto di almeno 10 respiratori che sono vitali per i pazienti colpiti in maniera più grave dal coronavirus perché permettono loro di uscire dalla fase acuta, aiutandoli a respirare quando i loro polmoni non ce la fanno da soli, sino a debellare il virus e riacquistare piena autonomia.

CORONAVIRUS: SOSPETTA POSITIVITA’ PER NEO MAMMA A L’AQUILA, ENTRA IN FUNZIONE STRUTTURA G8

Poche ore dopo la benedizione del cosiddetto G8, il piccolo ospedale realizzato in occasione dell’evento mondiale che si è svolto all’Aquila a circa tre mesi dal sisma del 6 aprile 2009, la struttura è entrata un fuzione: nel pomeriggio in una delle due sale operatorie è stato effettuato un parto cesareo nei confronti di una donna sulla quale c’è una sospetta positività, che ha dato alla luce un maschietto che, come la mamma, è in buone condizioni. 

Sulla donna è stato eseguito il tampone i cui risultati arriveranno nella notte. 

Dopo il reclutamento del personale e della restante parte delle apparecchiature avvenuto nella giornata di oggi, il piccolo ospedale dove i vertici della Asl provinciale hanno deciso di insediare il Covid hospital, da domani potrebbe ospitare i primi pazienti. 

Per ora i posti di terapia intensiva sono tre, tra breve ne verranno attivati altri tre e 24 di terapia sub intensiva. 

Domani potrebbero essere ricoverati due pazienti covid trasferiti da Como.

Nelle intenzioni dei vertici, il reparto di malattie infettive sarà decongestionato con casi sospetti e malati trasferiti al G8. 

Intanto, in provincia dell’Aquila nella giornata di oggi si sono verificati altri casi positivi nella Marsica, in particolare il secondo caso a Pescina, che coinvolge la famiglia di un amministratore, San Benedetto dei Marsi e Cerchio. 

In serata ne è emerso uno a Tagliacozzo: Si tratta di un cittadino, ora in quarantena in un’abitazione diversa da quella dove vive la sua famiglia, rientrato nel borgo marsicano da Roma, città in cui lavora.

Sono diversi i tamponi effettuati su casi sospetti, alcuni ricoverati, altri in isolamento a casa. 

Tra i risultati si attende il test su una donna morta nell’ospice di Pescina e sull’uomo dell’Alto Sangro passato al pronto soccorso e alla geriatria dell’ospedale dell’Aquila e poi ricoverato a malattie infettive con una condizione piuttosto grave. 

Per questa situazione sono stati messi in quarantena alcuni operatori e chiuso il reparto di geriatria che ancora non viene riaperto. La preoccupazione riguarda però alcuni degenti che erano presenti nel momento del ricovero.