L’AQUILA – La comunità aquilana è sconvolta per la morte di Francesca Soccorsi, la giovane mamma dell’Aquila che ieri mattina trovata senza vita nella sua abitazione.

Secondo una prima ipotesi, la più accreditata al momento, la donna, 39 anni da compiere a luglio, si sarebbe tolta la vita sparandosi con il fucile del marito, un body builder conosciuto in città, regolarmente denunciato.

La tragedia si è consumata nella casa in via San Gabriele dell’Addolorata nel capoluogo regionale dove Soccorsi viveva con il figlio di 11 anni e con il marito che erano rispettivamente a scuola e al lavoro.

A dare l’allarme è stata una vicina di casa che ha sentito lo sparo. 

Sul posto si sono portati gli operatori del 118 e gli uomini della squadra mobile dell’Aquila, diretta dal dirigente Marco Mastrangelo: i primi non hanno potuto fare altro che constatare la morte in uno scenario drammatico, i secondi hanno avviato le indagini coordinate del pm Roberta D’Avolio. 

È stata disposta l’autopsia del corpo che è a disposizione dell’Autorità giudiziaria nell’obitorio dell’ospedale dell’Aquila; ancora non è stata fissata la data dei funerali, in attesa del via libera da parte della magistratura.

Secondo quanto si è appreso, la donna non avrebbe lasciato messaggi: la polizia sta ascoltando parenti ed amici per verificare le motivazioni che hanno portato all’insano gesto la 38enne che non avrebbe manifestato problemi, almeno apparentemente. 

Sempre stando a quanto si è appreso, si sarebbe in presenza di una famiglia normale, unita e senza difficoltà.