L’AQUILA – Questa volta non dovrebbe proprio mancare Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile ed ex prefetto dell’Aquila, all’udienza del processo alla commissione Grandi rischi cui è chiamato a testimoniare dalla difesa.
Gabrielli era atteso per la settimana scorsa ma alla fine non è stato presente in aula.
Per domani sarà chiamato assieme ad altri testi come Titti Postiglione, dirigente dell’ufficio Volontariato, formazione e comunicazione del dipartimento nazionale della Protezione civile, e altri chiamati dagli avvocati Filippo Dinacci, Francesco Petrelli, Marcello Melandri e Alessandra Stefano, questi ultimi due entrambi con un teste ciascuno.
Nelle prossime udienze una volta conclusi i testi delle difese sarà la volta dei consulenti, quindi dell’esame degli imputati e infine degli eventuali confronti, alcuni dei quali già richiesti e che sono ancora sub iudice. Poi il processo lampo si avvierà alle sue battute conclusive. (alb.or.)
L’organo consultivo della presidenza del Consiglio è accusato nella sua composizione del 2009 per aver compiuto analisi superficiali e aver dato false rassicurazioni agli aquilani prima del 6 aprile 2009, causando la morte di 309 persone.
Dopo alcune schermaglie sull’ammissione di prove come i due minuti del film Draquila di Sabina Guzzanti, alla proiettato in aula come pure altri servizi televisivi, nelle udienze davanti al giudice Marco Billi sono sfilati i testimoni dell’accusa, chiamati dai pm Fabio Picuti e Roberta D’Avolio, e quelli di parte civile e delle difese.
Fino a oggi i familiari e amici di vittime del sisma hanno sottolineato che i loro congiunti, spaventati dalle scosse fino al 31 marzo di due anni fa, hanno poi cambiato atteggiamento dopo i tranquillizzanti messaggi diffusi dalla Grandi rischi dopo la riunione del 31 marzo 2009.
Una tesi rifiutata dalle difese, che annoverano principi del foro come gli avvocati Alfredo Biondi, ex ministro della Giustizia, o Marcello Melandri, già impegnato in processi come Fastweb e Gea. Tra gli avvocati di parte civile anche Giulia Bongiorno che, però, non partecipa di persona.
Gli imputati sono Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis (l’unico che fino a oggi è stato sempre presente in aula), già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile, Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e., Claudio Eva, ordinario di fisica all’Università di Genova e Mauro Dolce, direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile.
I capi di imputazione per tutti sono di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali colpose. Il giudice Billi ha imposto un ritmo veloce al processo con un’udienza a settimana. Le prossime udienze ci saranno tutti i mercoledì salvo diverse decisioni del giudice.
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<span style='I PROTAGONISTI DEL PROCESSO GRANDI RISCHI
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