PESCARA – Le esequie di Francesco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara di Zdenek Zeman, stroncato ieri pomeriggio da un malore, si svolgeranno lunedì 2 aprile alle 10.30 nella cattedrale di Manfredonia (Foggia) dove l’ex portiere, che ad ottobre avrebbe compiuto 44 anni, risiedeva con la sua famiglia.
Ai funerali parteciperà tutta la squadra del Pescara, staff tecnico e dirigenziale.
Previste delegazioni di tutte le squadre in cui ha militato Mancini. Intanto dalle prime ore di questa mattina, presso l’obitorio dell’ospedale civile “Santo Spirito” di Pescara sono state centinaia e centinaia le persone che hanno voluto tributare l’ultimo saluto all’ex numero 1 del Foggia dei miracoli.
In mattinata all’obitorio è arrivata anche la squadra del Pescara che oggi giocherà con il lutto al braccio la gara di campionato (Stadio Adriatico, ore 15) con il Bari.
POLEMICHE SUL WEB PER MANCATO RINVIO PESCARA-BARI
L’improvvisa scomparsa di Mancini ha anche degli strascichi polemici per il mancato rinvio dell’incontro di serie B di oggi pomeriggio tra Pescara e Bari. Sui social network sono molte le voci di dissenso nei confronti della decisione della Lega Calcio della serie cadetta di non concedere il rinvio.
“La Lega – si legge su una pagina Facebook della serie Bwin – doveva rinviare la partita. Punto. Si tratta di umanità verso una tragica situazione avvenuta a ridosso di un evento e che, inevitabilmente, ha gettato nello sconforto una squadra, una società e una tifoseria intera. Ci vuole qualche giorno per metabolizzare una morte. Provate a mettervi nei panni di Zeman che deve preparare una partita di calcio poche ore dopo aver perso una sorta di fratello minore. Oppure nei panni di Anania che ha passato più tempo con Mancini in questi 10 mesi che con la sua famiglia. E con tutti gli altri giocatori che hanno perso un compagno di avventura.”
MATERA GLI DEDICA SALA STAMPA STADIO
“Con la prematura scomparsa di Franco Mancini, Matera perde un suo figlio, grande campione dello sport e della vita”: lo ha scritto Salvatore Adduce, sindaco della città lucana dove l’ex portiere era nato 44 anni fa, annunciando che “intitoleremo a suo nome la sala stampa del ‘XXI Settembre-Franco Salerno’, lo stadio nel quale è cresciuto calcisticamente”.
“Gli appassionati di calcio, e non solo – ha aggiunto il sindaco – ricorderanno per sempre con grande affetto quel ragazzone con i capelli ricci, appassionato di musica reggae, che ancora adolescente muoveva i primi passi nel mondo del calcio professionistico nella sua città per prendere poi il volo verso il grande palcoscenico nazionale, trovando così nello sport i valori che hanno segnato positivamente la sua vita. Il calcio è stata la sua passione ed il suo lavoro. La sua carriera sportiva è stata un volo fantastico; così come volava tra i pali, adesso è volato in cielo. Desidero esprimere a nome dell’intera città – ha concluso il sindaco – il cordoglio per la sua scomparsa”.
ALEX DEL PIERO SU TWITTER: ”NOTIZIA TRISTE, IL PRIMO NUMERO UNO CONTRO CUI HO GIOCATO”
PESCARA – Alessandro Del Piero tributa sul social network Twitter un ricordo per l’ex portiere del Foggia Franco Mancini.
“12 set 93, debutto in serie a a Foggia. In porta c’era FrancoMancini, il primo numero 1 che mi sono trovato di fronte. Che triste notizia ieri”, ha scritto il campione juventino per commemorare la morte dell’ex portiere.
TARANTO-FOGGIA, UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO
Un minuto di raccoglimento in memoria di Franco Mancini verrà osservato domani prima dell’incontro Taranto-Foggia, valido per il campionato Lega Pro, Prima Divisione. I giocatori del Foggia, inoltre, porteranno la fascia nera al braccio in segno di lutto per la scomparsa del loro portiere.
IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE CONSIGLIO BASILICATA
“A nome del Consiglio regionale esprimo ai familiari di Franco Mancini il cordoglio e i sentimenti di vicinanza e di affetto per l’improvvisa scomparsa del campione materano, che è mancato ai suoi cari mentre era nel pieno della sua attività lavorativa”.
In un messaggio di cordoglio, il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Vincenzo Folino, ha sottolineato che “con la sua lunga attività nel calcio professionistico Mancini ha onorato lo sport italiano, ma anche la Basilicata e la città di Matera dove era nato ed aveva iniziato la sua avventura nel mondo dello sport. In questo triste momento le istituzioni e gli sportivi lucani si stringono alla sua famiglia nel ricordo del grande sportivo ed ex calciatore”.
I TIFOSI DEL PESCARA: ”GRANDE PERSONA, NOSTRO DOLORE NEL SILENZIO”
“Grande persona, un vuoto immenso…il nostro dolore in questo silenzio. Ciao Franco”.
Con questo striscione la curva Nord ha accolto le squadre in campo per tributare l’ultimo saluto a Francesco Mancini.
Prima dell’inizio della gara Pescara-Bari, il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi, il portiere Luca Anania e il capitano Marco Sansovini hanno depositato due mazzi di fiori sulla panchina aggiuntiva dove Francesco seguiva le gare casalinghe del Pescara.
Momenti toccanti anche qualche minuto prima con il primo figlio di Mancini, Francesco (stesso nome del padre) 12 anni, ha ricevuto la maglia da portiere del Pescara con la scritta “Mancio 1”. Durante il minuto di raccoglimento fatto osservare, in memoria di Mancini, dall’arbitro Ostinelli di Como, sul tabellone elettronico dello Stadio Adriatico scorrevano le immagini con il volto sorridente di Francesco Mancini, con la scritta “Ciao Mancio”.
Grande la commozione sugli spalti, dove i 15 mila spettatori, molti con le lacrime agli occhi, hanno applaudito per diversi minuti il preparatore dei portieri biancazzurro scomparso ieri.
Grande commozione anche nello spicchio del settore di curva Sud dove hanno trovato posto alcune decine di tifosi baresi.
Nei minuti precedenti l’avvio della gara, sono state mandate dall’altoparlante dello stadio musiche reggae di Bob Marley, mito di Francesco mancini che suonava la batteria in una band di amici.
Al 8′, al gol del vantaggio del Pescara, segnato da Immobile, tutti i giocatori sono andati sotto la panchina biancazzurra ad abbracciare Zeman e gli altri componenti lo staff tecnico; al 20′ per il Bari ha pareggiato Scavone.
DELIO ROSSI: ”MORTE FRANCESCO TRAGEDIA IMMANE, MI HA DATO TANTO”
“La morte di Francesco Mancini è una tragedia immane. Lo conoscevo bene, a me ha dato tanto”.
Lo ha detto il tecnico della Fiorentina Delio Rossi ricordando l’ex portiere di Foggia, Lazio, Bari e Napoli e preparatore dei portieri del Pescara scomparso ieri per un malore improvviso.
“Di fronte a queste tragedie ogni parola è superfluo. Io e la mia famiglia siamo vicini alla famiglia di Mancini” ha concluso Rossi.
PRESIDENTE REGIONE BASILICATA DE FILIPPO: ”MANCINI SIMBOLO PER NOI LUCANI”
“Quando scompare un uomo come Franco Mancini si ha la perdita di un amico per chi gli era vicino, quella di un simbolo per tutta la comunità in cui viveva. Ed è questo il sentimento che mi sento di esprimere a nome dei lucani”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha espresso il cordoglio per la morte dell’ex calciatore materano.






