L’AQUILA – Anche quest’anno si è festeggiato il rito dei “cento giorni” che mancano agli esami di maturità.
All’Aquila, dimenticati gli atti vandalici dello scorso anno, gli studenti hanno celebrato la ricorrenza in maniera più sobria, con qualche lancio di uova e farina per strada, ma nulla di più. un buon risultato per i presidi che hanno deciso di chiudere le scuole e per l’attività di prevenzione messa in atto dalla questura.
Come ogni anno, i ragazzi si sono ritrovati al santuario di San Gabriele dell’Addolorata, nel Teramano, per rivolgere al santo preghiere e fare tanta baldoria, con il momento ‘clou’ della benedizione delle penne.
L’AQUILA: ADDIO VANDALI, QUEST0ANNO CENTO GIORNI PIU’ SOBRI
Un po’ di farina sparsa lungo la strada e un po’ di uova lanciate qua e là.
La festa per i cento giorni di quest’anno è stata decisamente molto più sobria di quella dello scorso anno, quando fuori le scuole di Colle Sapone i ragazzi diedero vita a una vera e propria devastazione, con carrelli della spesa e paglia dati alle fiamme, lanci di uova, bottiglie e graffiti a imbrattare i muri degli edifici scolastici.
Complice la chiusura delle scuole superiori, decisa dai Consigli d’istituto, e l’attività di prevenzione messa in atto dalla squadra Volanti della questura dell’Aquila, il rito dei cento giorni prima degli esami di maturità si è svolto in maniera regolare.
Soddisfatto Natale De Angelo, preside del Liceo Scientifico “A. Bafile”, che lo scorso anno, dopo lo scempio fatto sul piazzale antistante l’istituto, aveva detto “basta” ai festeggiamenti.
“Ho saputo che lungo le strade nei pressi del liceo c’è stata una guerriglia di uova e farina, ma niente di paragonabile allo scorso anno”, ha dichiarato.
I mezzi dell’Asm sono entrati in azione subito e le tracce di uova e farina lasciate sull’asfalto sono sparite nel giro della mattinata.
Parla di “buon risultato” anche il responsabile della squadra Volanti della questura del capoluogo, Enrico Rendesi, che ha nei giorni scorsi incontrato i ragazzi per sensibilizzarli a tenere un comportamento consono durante i festeggiamenti.
“Non ci sono state segnalazioni di danneggiamenti – ha spiegato – ad automobili o edifici e neanche casi di ragazzini più piccoli feriti o ‘imbrattati’”.
Bilancio positivo anche dall’attività di controllo con gli etilometri sulle strade e autostrade. “Abbiamo fermato molti ragazzi ai caselli autostradali di San Gabriele (tappa fissa dei maturandi per la ‘benedizione delle penne’, ndr) e L’Aquila. Nessuno è risultato positivo al test dell’alcol”.
Le immagini registrate con le telecamere che oggi hanno “vigilato” sulle zone dove si sono concentrati i festeggiamenti, sono all’esame della Polizia.
“Non ci dovrebbero essere sorprese – spiega Rendesi – anche l’anno prossimo proseguiremo con l’attività di prevenzione, che ha dato davvero buoni frutti”. (e.m.)
SAN GABRIELE: PREGHIERE E BALDORIA DAVANTI AL SANTO DEGLI STUDENTI
La solita, enorme carovana di giovani studenti ha invasto il santuario di San Gabriele dell’Addolorata per la celebrazione dei “cento giorni” che mancano agli esami di maturità.
A Isola del Gran Sasso, nel Teramano, dove il santo trascorse gli ultimi anni della sua vita, ogni ‘santo’ anno si presentano in massa gli studenti abruzzesi per chiedere una ‘protezione’ per quando sarà il momento di affrontare le commissioni d’esame, quelle che stanno dall’altra parte della barricata, quindi dietro la cattedra.
Anche questa mattina, allora, come da tradizione pluridecennale, preghiere e tanta baldoria sono risuonate nell’aria, con il momento ‘clou’ della benedizione delle penne.
Ospite d’onore della maratona studentesca il cabarettista pescarese ‘Nduccio insieme al gruppo musicale “Anime libere”, guidato dal padre passionista Aurelio D’Intino, in passato cintura nera di karate.






